“Possiamo sempre migliorare”. Cesc Fabregas, allenatore del Como, non si smentisce. Anche dopo un risultato come quello di Firenze, con la vittoria per 3-1 contro la Viola in Coppa Italia, il tecnico dei biancoblù è già proiettato avanti e pensa alla crescita della sua squadra. Ferma restando la soddisfazione per questo importante risultato. “Guardiamo partita per partita – ha detto – Rimaniamo con piedi in terra. A Firenze non è stato un buon inizio, poi le cose sono andate meglio. Bisogna stare attenti, non possiamo fare regali”.
“Il nostro è un grande gruppo di giovani – ha aggiunto Fabregas – con un mix di giovani e di elementi più esperti che danno sempre una mano e si mettono a disposizione. I ragazzi mettono in pratica le mie idee e io sono molto esigente, il gruppo è sano, è una vera famiglia. Loro mi fanno questi regali e io spingo sempre di più. Sono contento è perché vedo sempre la voglia di fare meglio”.
Su Douvikas, uscito per infortunio, Fabregas ha detto che “ha avuto un problema ad una caviglia. Non sembra molto grave, ma aspettiamo comunque l’esito degli esami”. E il gol di Morata? “Importante per lui e per la squadra, siamo tutti sullo stesso carro. E’ stato fuori a lungo ed è un giocatore che ci serve”.
Poi un pensiero sull’Atalanta, il prossimo avversario. “Un modello da cui possiamo imparare moltissimo. Attendiamo il suo risultato in Champions. Una squadra di altissimo livello, con sei trequartisti fortissimi. L’allenatore Palladino è bravo e subito ha dato la sua impronta. Gioca calcio un che mi diverte e che rispetto”.
Chiaramente deluso Paolo Vanoli, allenatore della Fiorentina. “Dobbiamo fare un salto in avanti – ha spiegato – mettendo cattiveria e cerando di evitare errori. Il secondo gol del Como è arrivato da un rinvio fatto male, e una squadra di qualità come il Como in queste circostanze non ti perdona. E’ necessario essere più arrabbiati, serve più voglia di portare a casa il risultato. Purtroppo ci abbattiamo facilmente sui nostri sbagli, che in questa circostanza di hanno condannato. Dovevamo stare attaccati in partita dopo un primo tempo di alto livello”.






