Variante della Tremezzina, eppur si muove. Tra imprevisti e burocrazia, il cantiere per troppo tempo è rimasto praticamente immobile e il territorio aspetta (e merita) risposte certe: febbraio potrebbe essere il mese decisivo per conoscere il futuro del cantiere, come sottolineato dal prefetto di Como. Dopo l’incontro in prefettura della scorsa settimana, per la valutazione del piano del traffico di Anas, sul tavolo ci sono diverse alternative da analizzare, soprattutto in vista della bella stagione, quando il traffico sulla Statale Regina diventa praticamente insostenibile. In mezzo a riunioni, tavoli tecnici, proposte e indiscrezioni, resta una certezza: trovare una soluzione che non comprometta la viabilità lungo la già trafficata arteria a picco sul lago, evitando la paralisi.
Variante della Tremezzina, le trattative sul futuro del cantiere. Dotti: “Traffico a rischio sulla Regina, al lavoro per la soluzione migliore”
Come spiegato a Etg+ Today dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Anna Dotti, si fanno largo le ipotesi di semafori intelligenti e più movieri, nella speranza che queste opzioni siano sufficienti a gestire il traffico della zona. A destare più di qualche preoccupazione sono in particolare i camion che si dovrebbero muovere da e verso il cantiere, attraversando le strettoie che si susseguono lungo la Regina, con il rischio di ingorghi che è dietro l’angolo, soprattutto quando – durante la bella stagione – l’afflusso di automobilisti aumenta sensibilmente, a cui si aggiungerebbero i bus turistici e i camper, in particolare nei weekend. Con la Pasqua che quest’anno ricorre il 5 aprile, i lunghi serpentoni d’auto sulla Regina rischiano di non essere più un così lontano ricordano. È la doppia faccia del cantiere: gli operai in azione sette giorni su sette aiuterebbero ad accelerare i lavori, ma non si escludono disagi alla viabilità. Far transitare i mezzi pesanti soltanto nelle ore serali e notturne potrebbe rivelarsi una valida alternativa, ma per il momento nessuna certezza.
Ancora nessuna novità sulla data in cui si terrà il terzo incontro. Un appuntamento a cui parteciperanno tutti gli enti coinvolti per conoscere il cronoprogramma aggiornato di Anas e capire, quindi, come, quando e quanto si lavorerà nel cantiere vista lago. Per scongiurare un incubo viabilistico senza precedenti, tra auto, mezzi pesanti, pullman e camper, è necessario valutare la soluzione più efficace, che permetta di procedere con i lavori senza congestionare eccessivamente il traffico della zona. Quel che è certo, però, è che il territorio sarà costretto a fare qualche sacrificio. Ancora nessuna certezza sull’ipotesi di lavori sette giorni su sette, ma “le trattative sono in corso”.

“La situazione si sta protraendo in maniera complessa, ma il territorio merita risposte”, sottolinea ancora il consigliere regionale Anna Dotti. “Sul tavolo ci sono tutte le varie progettualità da valutare, soprattutto in vista della bella stagione. Fondamentale riflettere sulla gestione della viabilità, che è una priorità, oltre a quello che accadrà all’interno del cantiere, che ormai è diventato un grandissimo punto di domanda“, ha ribadito.
“Siamo al lavoro sulla gestione del traffico, per questo ringrazio questore e prefetto. L’ipotesi è di utilizzare semafori veramente intelligenti e movieri. Da cittadina di quel territorio, prima ancora che da volto delle istituzioni, sono preoccupata per il viavai che si verrebbe a creare con i grossi camion legati ai lavori. Ma sono convinta – conclude Dotti – che si troverà la soluzione più congeniale per l’avanzamento del cantiere e nel rispetto della viabilità dei pendolari e di chi vive in quei territori“.






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