Stop alle specie invasive nel Lago di Como. Spelzini: “Un modello virtuoso per il nostro territorio”

Regione Lombardia

Proteggere le acque del Lario per salvaguardarne l’identità biologica e il valore economico: con l’approvazione del progetto di legge numero 63, la Lombardia difende le acque del suo territorio e si impegna a combattere l’invasione di organismi non autoctoni che minacciano il nostro ecosistema. Un intervento normativo atteso che trasforma la prevenzione in un obbligo per chi raggiunge i bacini del Lario con imbarcazioni provenienti da altri contesti. Un passo avanti importante per il benessere dei laghi lombardi, a cui si aggiungono gli oltre tre milioni stanziati da Regione.

Regione Lombardia, approvato progetto di legge contro le specie invasive nei laghi

E così con l’approvazione del progetto di legge contro le specie invasive nei laghi, il modello Garda approda anche sulle sponde di Como e Lecco. Il provvedimento, promosso dal gruppo della Lega e sottoscritto dai consiglieri Mauro Piazza e Gigliola Spelzini, prevede misure come l’obbligo di sanificazione di carene e motori delle imbarcazioni e l’uso di specifiche vernici ecologiche e antivegetative. Un quadro normativo che stabilisce un percorso rigoroso e prevede un inasprimento delle sanzioni per chi non rispetta le procedure di tutela.

“Difendere le specie autoctone e l’equilibrio ecologico dei laghi è fondamentale. Un ecosistema sano significa lavoro, turismo, tradizioni e qualità della vita”. A dirlo sono Gigliola Spelzini e Mauro Piazza, soddisfatti per il traguardo raggiunto.

E così, dopo il Garda, Regione Lombardia ora si impegna a estendere le misure preventive anche al Lago di Como. L’obiettivo, come detto, è evitare la diffusione delle specie invasive, che compromettono gli equilibri naturali, la fauna autoctona e la qualità delle acque, con effetti diretti sull’ecosistema e sulle attività economiche legate al lago. Un “modello virtuoso – aggiungono Piazza e Spelzini – anche per garantire la qualità del pescato, sostenere il turismo e rafforzare l’economia locale. La salute del lago – sottolineano – è strettamente legata a quella delle comunità che lo vivono”.

I consiglieri regionali Gigliola Spelzini e Mauro Piazza

Dotti (FdI): “Provvedimento a costo zero fondamentale per il nostro territorio”

“La protezione del lago di Como passa da azioni concrete. Questo trattamento crea una barriera ecologica che impedisce a batteri e microrganismi invasivi di colonizzare le nostre acque”. Così il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Anna Dotti, commenta il via libera al provvedimento, che è “a costo zero per la finanza pubblica”. Le specie aliene, aggiunge, costituiscono una “minaccia diretta alla pesca professionale e dilettantistica”. Una misura, conclude Dotti, fondamentale “per la salvaguardia di un patrimonio che è cuore pulsante del nostro territorio“.

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