Erba, venduto il castello di Pomerio. Acquistato dalla famiglia Sossnovsky Parravicini per 1,5 milioni

Venduto il castello di Pomerio. Al quarto tentativo, il Comune di Erba ha trovato un acquirente. La famiglia Sossnovsky Parravicini si è aggiudicata l’immobile e il parco con un’offerta di un milione e 586mila euro, circa 15mila in più rispetto alla base d’asta.
Il maniero era stato comprato dal Comune nel 1999, allora per 4 miliardi delle vecchie lire. Da oltre cinque anni è inutilizzato. L’amministrazione comunale, falliti i tentativi di affidare solo la gestione del castello, ha deciso di vendere l’edificio, con canonica e giardino, che risalirebbe all’XI secolo. Per trovare un nuovo proprietario ci sono voluti 4 bandi. Il valore è sceso dagli iniziali 2,7 milioni di euro a poco più di 1,5.
Per il sindaco di Erba Mauro Caprani, la vendita è un risultato importante. “Gli enti pubblici non possono gestire immobili di questo tipo, non in linea con l’attività istituzionale – dice il primo cittadino – E’ un edificio di pregio, sottoposto a vincolo monumentale, che andava in deperimento perché non veniva più utilizzato. Ora il castello avrà una nuova vita e sarà salvaguardato”.
La famiglia è già proprietaria a Erba di Villa Parravicino Sossnovsky, location di celebrazioni, matrimoni ed eventi e del Buco del Piombo. Da oggi ha acquisito anche il castello di Pomerio, come conferma la stessa contessa Camilla Parravicini Sossnovsky. “E’ un passo importante e fa piacere riportare a casa un bene di famiglia, costruito da Beltramino Parravicini e che ora torna di nostra proprietà”. Ancora da definire l’esatta destinazione. “I lavori da fare sono complessi e impegnativi e ci vorrà tempo – sottolinea la contessa – Non posso ancora indicare con certezza cosa faremo, ma certamente il castello sarà aperto, le porte saranno spalancate e questo bene sarà a disposizione di tutti”.
Quella della famiglia Sossnovsky Parravicini è stata l’unica offerta presentata per questo quarto bando, dopo i primi tre tentativi andati a vuoto. Gli ultimi gestori avevano lasciato l’immobile oltre 5 anni fa e il bando per individuare una nuova società che volesse proseguire l’attività si era chiuso senza partecipanti. Quindi la decisione di passare alla vendita.