Segnalato nelle ultime settimane un incremento, nel Comasco e nel vicino Canton Ticino, delle cosiddette truffe agli anziani con le “chiamate shock”. Nei tentativi di raggiro in cui i malintenzionati si spacciano per agenti di polizia, medici o nipoti, con l’obiettivo di ingannare le vittime e sottrarre loro denaro o beni di valore.
La vittima viene solitamente contattata telefonicamente da un individuo che si presenta come un funzionario di polizia, segnalando che un parente è stato coinvolto in un grave incidente e che è necessario versare una cauzione per evitarne l’arresto. In alternativa, il truffatore può spacciarsi per un medico, informando che un parente è ricoverato e necessita di cure urgenti, sperimentali o comunque molto costose.
Facendo leva sullo scarso tempo a disposizione, gli autori mettono pressione alla vittima, spingendola a consegnare immediatamente il denaro disponibile o gli oggetti di valore custoditi in casa. Ulteriore variante, i truffatori si presentano come un nipote e dopo aver stabilito un legame con la vittima, evidenziano un bisogno di denaro per concludere un affare immobiliare o di altro genere che altrimenti sfumerebbe.
I truffatori sono estremamente abili nell’inventare situazioni plausibili e, una volta stabilito il contatto con la vittima, non le permettono di interrompere la conversazione, mantenendo in linea sia la telefonata su rete fissa sia quella sul cellulare, se necessario.
Consigli utili
- -Siate sempre diffidenti quando ricevete chiamate con richieste di denaro.
- -Non citate mai il nome dei vostri parenti al telefono.
- -In casi d’emergenza, specificate che dovete dapprima consultarvi con qualcun altro e interrompete subito la conversazione telefonica. Poi chiamate un parente fidato e verificate le informazioni.
- -Non consegnate mai denaro o oggetti di valore a sconosciuti.
- -Non date a nessuno informazioni sui vostri averi, né quelli che tenete in casa né quelli che avete in banca.
- -Se una chiamata vi sembra sospetta, informate subito le forze dell’ordine
- -Informate i vostri parenti e conoscenti dell’esistenza di questo tipo di truffa e sensibilizzateli sui rischi.
- -Bloccate i numeri “anonimi” sul telefono.



