Skate park all’Ippocastano, il Pd: “Il sindaco non lascia una città più sicura”

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“A poco più di un anno dalla fine del mandato, aumentano le promesse tradite dall’amministrazione Rapinese”. Inizia così l’attacco del Pd al Comune di Como sull’area dell’ippocastano. “Lui stesso ha dichiarato che il progetto di renderla più sicura attraverso la costruzione di uno skate park, che aveva inaugurato con proclami roboanti, è stato un fallimento. Lo stesso si può dire di altre aree, come via Anzani. Quella stessa via che il sindaco paragonò a Tijuana, promettendo che, se fosse stato eletto, sarebbe tornata a essere vivibile”. Scrivono in una nota Daniele Valsecchi e Patrizia Lissi rispettivamente, segretario cittadino e capogruppo in consiglio comunale del PD.

“Di certo – aggiungono – Rapinese non sta lasciando una città più sicura di quella che ha trovato, troppo occupato a fare il carabiniere o a fare arrivare le forze dell’ordine laddove non serve (magari per sfrattare l’associazione di turno), senza senso delle priorità. E che dire poi del dispiego di agenti per verificare che non ci siano infrazioni laddove ha rincarato in maniera massiccia le tariffe dei parcheggi. Agenti che invece continuano a essere poco presenti, a dispetto delle promesse, nelle zone degradate”.

“Siamo sicuri che, nell’arco del mandato dell’attuale amministrazione, sono più i momenti di incontro con i residenti delle zone più sensibili organizzati dal Partito Democratico rispetto a quelli fatti dal sindaco. Ci siamo fatti portavoce delle loro richieste – concludono – ma purtroppo non hanno trovato risposta concreta. Noi, continueremo a renderci disponibili”.