Più di 470mila elettori, 551 sezioni suddivise tra i 148 comuni della provincia. Sono i numeri comaschi del Referendum sulla giustizia.
Due giorni di voto. Urne aperte domenica 22 marzo dalle 7 alle 23 e lunedì 23 marzo dalle 7 alle 15. Si tratta di una consultazione confermativa priva di quorum pertanto non conta l’affluenza ma l’esito è determinato esclusivamente dal numero di voti validi espressi e sarà determinate la maggioranza.
La modifica costituzionale oggetto del referendum (sono coinvolti sette articoli della Costituzione) introduce la distinzione tra le carriere dei magistrati giudicanti e quelle dei pubblici ministeri. Tra le principali novità c’è l’istituzione di due distinti Consigli Superiori: uno destinato ai giudici e l’altro ai magistrati requirenti. E qui c’è un altro elemento di novità che riguarda i criteri per la scelta dei componenti, la riforma introduce il sorteggio superando il sistema tradizionale basato sull’elezione. Inoltre si prevede la nascita di una Alta Corte disciplinare alla quale verrebbero affidati i procedimenti disciplinari riguardanti i magistrati. Sulla scheda di colore verde sarà presente il quesito: “Approvate il testo della legge di revisione degli articoli della Costituzione (che vengono elencati) con il titolo Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare?”. Sotto si trovano le due caselle una con il “SI’” e una con il “NO”. Bisognerà barrare il riquadro esprimendo la propria preferenza e quindi confermando o respingendo la riforma.
Chi si recherà ai seggi dovrà avere con sé un documento di identità e la tessera elettorale. Lo spoglio avverrà alla chiusura delle urne. In provincia saranno complessivamente 470.574 gli elettori di cui 61.499 nel solo capoluogo, in totale nella città di Como verranno allestite 74 sezioni.
Sul sito del Ministero dell’Interno ulteriori informazioni.


