Referendum costituzionale sulla giustizia, urne aperte domenica (dalle 7 alle 23) e lunedì (dalle 7 alle 15).
Sono più di 470mila i comaschi chiamati al voto (470.574 per la precisione), allestite 551 sezioni suddivise tra i 148 comuni della provincia.
Si tratta di una consultazione confermativa priva di quorum pertanto non conta l’affluenza, vince chi ottiene un voto in più.
La modifica costituzionale oggetto del referendum in sintesi introduce la separazione tra le carriere dei magistrati giudicanti e quelle dei pubblici ministeri. Tra le principali novità c’è l’istituzione di due distinti Consigli Superiori della magistratura: uno destinato ai giudici e l’altro ai magistrati requirenti. Viene modificato anche il criterio per la scelta dei componenti, la riforma introduce, infatti, il sorteggio superando il sistema tradizionale basato sull’elezione. Inoltre si prevede la nascita di una alta corte disciplinare alla quale verrebbero affidati i procedimenti disciplinari riguardanti i magistrati. Sulla scheda di colore verde che sarà consegnata agli elettori è presente il quesito: “Approvate il testo della legge di revisione degli articoli della Costituzione (che vengono elencati) con il titolo Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare?”. Sotto si trovano le due caselle una con il “SI’” e una con il “NO”. Bisognerà barrare il riquadro esprimendo la propria preferenza confermando o respingendo la riforma.
Chi si recherà ai seggi dovrà avere con sé documento di identità e tessera elettorale. Nel solo comune di Como sono 61.499 gli elettori, in totale in città allestite 74 sezioni. Lo spoglio avverrà lunedì alla chiusura delle urne. Ed Etv seguirà in diretta l’esito della consultazione.


