“Mutuo, quanto mi costi?”: a Como oltre 147mila euro, aggiudicandosi il secondo posto nella classifica delle province lombarde. Per la precisione, nei primi due mesi del 2026 l’importo medio richiesto per un mutuo in provincia di Como è stato pari a 147.302 euro.
Secondo l’Osservatorio Facile.it – Mutui.it, il 2026 si è aperto positivamente sul fronte dei mutui. Nei primi due mesi dell’anno l’importo medio richiesto in Lombardia è aumentato del 2% rispetto a un anno fa, superando i 151mila euro. In calo l’età media dei richiedenti, che passa dai 40 anni ai 38 anni e mezzo. Diminuisce, anche se solo leggermente, il valore medio dell’immobile oggetto di mutuo, sceso dell’1% nel primo bimestre dell’anno. Il tasso fisso resta quello preferito dai lombardi, ma sale significativamente la quota di chi ha puntato a un tasso variabile o misto, arrivando in dodici mesi a rappresentare il 9% del totale. Non c’è una soluzione giusta o sbagliata: si tratta, piuttosto, di una decisione da prendere in base alle esigenze di ciascuno e alle specifiche situazioni finanziarie.
In Lombardia la richiesta media sale a 151.269 euro, ma quello che emerge – in particolare – sono le differenze a livello locale. Milano è la provincia lombarda dove tra gennaio e febbraio 2026 è stato richiesto l’importo medio più alto (oltre 170mila euro), seguita come detto dalla provincia di Como, che conferma il secondo valore più alto rilevato nella Regione. Al terzo posto delle provincie lombarde c’è Sondrio e, staccate di un soffio, Brescia e Monza e Brianza. Poi Varese, Lecco, Bergamo, Lodi e Pavia. Chiudono la classifica regionale le province di Cremona e di Mantova.
Costi in aumento e mutui che pesano come macigni: a dare un po’ di sollievo è la sensazione di libertà che si proverà dopo un paio di decenni, quando una volta per tutte si potrà mettere la parola fine davanti alla rata del mutuo.


