Faro Voltiano, botta e risposta sindaco-Regione. I consiglieri comaschi: “Situazione assurda creata dai suoi capricci”

La contesa del Faro Voltiano tra Comune di Como e di Brunate nelle scorse settimane era arrivata anche a Palazzo Pirelli. I consiglieri regionali comaschi Sergio Gaddi, Anna Dotti e Angelo Orsenigo, il primo aprile avevano convocato il sindaco di Como Alessandro Rapinese e quello di Brunate Simone Rizzi in commissione Cultura per discutere della questione e tentare una mediazione. Tavolo al quale il primo cittadino del capoluogo non si era presentato.
E proprio a loro si è rivolto il sindaco Rapinese questa mattina, subito dopo aver ricevuto l’ordinanza del Tar. “Adesso – ha detto – spero che qualcuno mandi una copia del documento del Tar in Regione”.
Nel pomeriggio la replica dei consiglieri regionali è arrivata attraverso una nota congiunta.
“Come al solito il sindaco Rapinese non perde occasione per dimostrare la sua inadeguatezza istituzionale. – scrivono Dotti, Gaddi e Orsenigo – Evidentemente non ha capito che i consiglieri regionali lavorano nell’interesse del territorio, e in questo caso per la riapertura di un monumento iconico, anche in vista del bicentenario voltiano. Si ricordi che questa situazione assurda è stata creata dai suoi capricci e dalle sue assenze, anche in commissione regionale, dove si sarebbe potuta evitare l’ennesima e inutile battaglia legale. Se avesse collaborato a suo tempo il faro sarebbe ancora fruibile. – concludono i consiglieri regionali – Ora faccia semplicemente il suo dovere e lo riapra al più presto”.