I risultati del sondaggio dell’Istituto Piepoli per Etv, per il 2027 Como chiede discontinuità

La qualità della vita a Como è peggiorata. I comaschi non sono soddisfatti dell’amministrazione Rapinese e vorrebbero cambiare rotta. L’orientamento politico resta in maggioranza vicino al centrodestra. I problemi principali? Traffico, viabilità e posteggi. Seguiti dalla convivenza difficile con il turismo di massa. È quanto emerge dal risultato commissionato da Espansione TV all’Istituto Piepoli i cui dati sono stati presentati ieri sera in diretta tv e in contemporanea con un evento pubblico aperto alla città nella sede dell’emittente di via Sant’Abbondio. Un’indagine realizzata su un campione di 600 comaschi segmentato per sesso e per fascia d’età che ha misurato anche il gradimento della giunta comunale e del sindaco che – nel campione analizzato – su quest’ultimo punto risulta molto basso. Solamente il 4% si dice molto soddisfatto dell’operato di Rapinese, e il 18% risponde “abbastanza”. Chi, quindi, esprime un giudizio positivo è un comasco su cinque, poco più del 22%. Il restante 78% del campione non apprezza l’operato del primo cittadino. Il gradimento più alto (26%) è nella fascia 55-64 anni, il più basso (11%) tra i giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni. Rapinese convince più gli uomini (25%) che le donne (19%). Valori molto simili sono quelli totalizzati anche dal lavoro della giunta nel suo complesso.

L’istituto Piepoli nelle sue conclusioni parla di una cittadinanza che esprime un “diffuso sentimento di criticità verso l’attuale situazione urbana e amministrativa”. “Soltanto il 3% ritiene che la qualità della vita sia migliorata contro li 51% che evidenzia un peggioramento. Questo orientamento – si legge – trova conferma nei livelli di gradimento dell’amministrazione comunale e del sindaco, entrambi caratterizzati da una minoranza favorevole e da quote elevate di giudizi negativi”. In vista del voto del 2027 il 68% del campione chiede discontinuità. Ma resta da capire chi saranno i candidati pronti a sfidare Rapinese, ad oggi i due principali schieramenti politici – centrodestra e centrosinistra – non si sono ancora sbilanciati.