Frontalieri, non solo in Svizzera: il viaggio a San Marino. L’appuntamento domani sera con Border, storie di confine

Frontalieri, non solo in Svizzera: se a Como gli occhi sono tutti rivolti al Ticino, con i suoi stipendi stellari e una serie di altre questioni controverse ancora da affrontare, basta fare un viaggio di 4 ore, percorrere circa 400 chilometri, per trovare un altro piccolo paradiso. San Marino. Non è più come una volta, vale la pena precisarlo, ma lavorare nella piccola repubblica a pochi passi da Rimini continua a fare gola agli italiani, romagnoli e marchigiani in primis.

Frontalieri italiani a San Marino, tra criticità e opportunità

Se al confine tra Italia e Svizzera fa discutere la tassa sulla salute e i ristorni ai Comuni di frontiera sono ora a rischio, a San Marino sindacati e frontalieri lavorano su diritti sociali, disparità di trattamento, doppia tassazione delle pensioni per gli ex lavoratori di frontiera e sul brusco aumento delle imposte per i frontalieri italiani. La nuova riforma, approvata a fine 2025 ed entrata ufficialmente in vigore quest’anno, ridisegna il sistema fiscale con impatti significativi che stanno già causando più di qualche malcontento. Servirebbe, quindi, trovare una soluzione alternativa per non vessare ingiustamente i lavoratori frontalieri di oggi e di ieri.

L’appello che arriva dal confine con San Marino è lo stesso che arriva dalle nostre province di confine: serve convocare di nuovo il tavolo interministeriale, che non si è mai più riunito dopo la seduta inaugurale e che invece sarebbe fondamentale, sottolineano i sindacati, per confrontarsi sulle criticità che i frontalieri devono affrontare.

Quel che è certo è che, in mezzo a tante criticità, il mercato del lavoro sammarinese resta un punto di riferimento imprescindibile per i territori di confine. Offre ancora importanti opportunità occupazionali e si rivela particolarmente attrattivo, complice anche la crisi dell’industria tra Rimini e Pesaro, con tanto di chiusure, trasferimenti e licenziamenti. E c’è un altro motivo per cui San Marino continua a fare gola ai romagnoli: il prezzo del carburante. Mentre in Italia, benzina e diesel sono alle stelle, nella piccola Repubblica i pendolari del pieno fanno l’affare e lo sconto è assicurato. Di questo e molto altro si parlerà a Border, storie di confine: l’appuntamento è per mercoledì sera subito dopo le 20.