Non solo il gradimento del sindaco Alessandro Rapinese ma anche un test per i partiti. Il sondaggio dell’Istituto Piepoli ragiona sulle prossime amministrative con un’affluenza stimata a Como tra il 58 e il 62% e un turno di ballottaggio dato per certo dalla metà degli intervistati. Il 35% del campione vorrebbe un candidato di centrodestra. Il 32% un candidato di centrosinistra e il 19% un candidato di liste civiche.
Stefano Molinari, presidente provinciale di Fratelli d’Italia e Carla Gaiani segretaria provinciale del Pd parlano, ciascuno per la propria area di riferimento, di lavoro intenso per definire il perimetro della coalizione. Molinari ribadisce che i comaschi vogliono un politico alla guida della città. Gaiani spiega di essere al lavoro per la costruzione di un campo largo in vista delle amministrative.
Quindi il dettaglio delle preferenze politiche dei partiti, con le intenzioni di voto alle politiche. Fratelli d’Italia è il primo partito con il 27%, seguito dal Partito Democratico con il 22%. Terza la Lega con il 10%, poi Forza Italia con il 9%, Avs con l’8,5% e il Movimento 5 Stelle con il 7%. Azione e Italia Viva sono appaiati al 4%, Noi Moderati e Più Europa sono all’1,5. Nel 5,5% di altri c’è anche Futuro Nazionale di Vannacci, che vale circa l’1%.
Commenta i dati anche Elisabetta Patelli, portavoce regionale di Alleanza Verdi e Sinistra: “Un risultato che ci colloca come seconda forza del centrosinistra e che premia anni di impegno costante dentro e fuori le istituzioni. Il sondaggio – aggiunge – conferma inoltre la centralità di temi quali tutela dell’ambiente, mobilità, qualità dell’aria, gestione del traffico, consumo di suolo, difesa del verde urbano e governo dei flussi turistici. I dati del sondaggio non rappresentano un punto di arrivo, ma – conclude – uno stimolo a proseguire con maggiore determinazione il lavoro quotidiano”



