Il sondaggio di Etv, i problemi dei comaschi: traffico, viabilità, sosta e turismo di massa

Il traffico per il 60% degli intervistati, la viabilità per il 43%, oltre al tema tariffe e posteggi (per il 41%). Sono queste le principali criticità per i comaschi. Sono le questioni a cui i cittadini chiedono di dare risposte con urgenza. Problemi che tornano ciclicamente ad ogni campagna elettorale e che le amministrazioni non riescono a risolvere. Eppure la sosta – con la creazione di almeno mille posti auto – è il primo punto del programma elettorale dell’attuale sindaco, come è stato ricordato durante la serata di presentazione dei dati del sondaggio commissionato da Etv all’Istituto Piepoli.  Al quarto posto – nell’elenco dei nodi irrisolti e delle situazioni da gestire – c’è un’altra questione che diventa, di giorno in giorno, di stretta attualità, la convivenza con il turismo di massa, che sta diventando un disagio da affrontare per un comasco su tre.

A sorpresa, invece, alcune tematiche molto dibattute negli ultimi mesi e presenti sulla stampa risultano in fondo alla classifica.

La costruzione del nuovo stadio Sinigaglia, ad esempio, questione ampiamente dibattuta e alla quale anche Etv ha dedicato numerosi approfondimenti, scivola quasi in fondo con un magro 7% di risposte da parte del campione preso in esame. Questo potrebbe significare non che la costruzione del nuovo stadio non sia un tema, ma che non lo sia per i residenti di Como, e che quindi la maggior parte dei tifosi azzurri – ai quali sta a cuore l’idea di un nuovo Sinigaglia – non abiti e non voti a Como città. La stessa percentuale totalizzata dallo stadio si ritrova anche sulle scuole, eppure il piano di razionalizzazione proposto dall’attuale giunta ha suscitato reazioni importanti da parte delle famiglie tra manifestazioni e azioni legali. Forse si tratta di un problema sentito solamente dai genitori coinvolti nelle chiusure o forse nel complesso non risulta essere il primo che viene in mente pensando alla città. Inquinamento e trasporto pubblico sono le risposte rispettivamente del 25 e del 18% degli intervistati mentre il 24% ha risposto decoro urbano e spazi pubblici agli esercenti. Solo il 9% ha detto “sicurezza”.