Un cinghiale che cammina in piena via Napoleona, poi viene trovato morto a bordo strada, probabilmente colpito da un mezzo in transito. E’ accaduto questa mattina intorno alle 7 a Como. Si ipotizza che l’animale sia sceso dai boschi della spina verde fino ad arrivare, prima nell’area della Casa di Comunità e poi alla trafficata arteria cittadina. La ricostruzione di quanto accaduto è affidata alla polizia provinciale che analizzando la carcassa dell’ungulato ha scoperto che si trattava di un maschio di 120 chili ormai di più di 10 anni.
“Non abbiamo mai recuperato un animale con una dentizione così usurata così abbiamo capito che si trattava di un esemplare anziano – spiega Marco Testa, comandante della polizia provinciale di Como – E’ raro che un cinghiale sia arrivato a quell’età di questi tempi con una tale pressione venatoria, questo ci fa pensare che avesse trovato rifugio e riparo nel parco della Spina Verde dove la caccia è preclusa ma si attua solamente il controllo numerico”. “Sorprende anche che sia sceso fino alla strada, un animale di quelle dimensioni e di quella esperienza di solito sta alla larga dai centri e dalle strade, probabilmente – aggiunge – è stato spaventato e lo ha portato fino alla Napoleona”.
Non sono comunque stati rilevati incidenti quindi l’ipotesi più probabile è che sia stato colpito da un mezzo pesante che non si è fermato e magari non ha nemmeno riportato danni.
Il comandante spiega, poi, che i cinghiali sono diminuiti grazie alle azioni messe in atto anche se negli ultimi sei mesi gli animali si sono ripresentati nel parco del vecchio Sant’Anna e proprio il mese scorso sono stati catturati tre esemplari con le trappole. In primavera poi nascono i cuccioli e quindi si ha un ripopolamento.
“Gli investimenti di cinghiali e cervi ormai sono frequenti con un picco nei mesi autunnali e invernali quando si muovono in cerca di cibo – dice ancora il comandante Testa -. Attualmente nelle zone di pianura si guarda con particolare attenzionale all’Olgiatese, al Canturino dove non c’è per loro la possibilità di salire in quota. Di recente abbiamo registrato l’investimento di un cervo in Pedemontana e di un cinghiale sulla Lomazzo-Bizzarone. Per il resto – conclude – abbiamo i polmoni verdi della Spina Verde e del Parco Pineta dove abbiamo il controllo numerico della specie ma risulta impossibile eradicarli totalmente dai nostri contesti”.


