Controlli di polizia a Rogoredo, sospesa la circolazione ferroviaria

Temporaneo stop per timore di fuga dei pusher

(ANSA) – MILANO, 15 APR – Una serie di controlli interforze nei dintorni della stazione di Rogoredo, a Milano, hanno causato un temporaneo stop alla circolazione ferroviaria nella zona Sud di Milano. Secondo quanto si è appreso da Trenord alcuni treni hanno anche fatto scendere i passeggeri: "Per consentire un intervento delle forze dell’ordine nella stazione di Rogoredo sono state pianificate delle variazioni al servizio".
 Nella zona, infatti, è in corso un servizio di controllo coordinato del territorio, di quelli che coinvolgono volta per volta le varie aree del capoluogo lombardo. Secondo quanto precisato da Questura e Polfer è in atto dalle 12.30 e terminerà nel pomeriggio, coinvolgendo l’area verde (il cosiddetto ‘Boschetto della droga’), la stazione e ferroviaria e il quartiere dell’estrema periferia Sud-Est. Lo stop, di una trentina di minuti, si è reso necessario per scongiurare rischi di investimento in caso di fuga dei tossicodipendenti che a decine frequentano l’area e in caso di inseguimento degli spacciatori. (ANSA).

Commenti

Una risposta

  1. Avatar dario gangitano
    dario gangitano

    Quello che si vede a Rogoredo, così come in prossimità di tante stazioni ferroviarie e non solo, è l’aspetto più appariscente del fenomeno della tossicodipendenza. Ovvero quello che crea evidente degrado del territorio e notevole disagio per la cittadinanza in generale. L’aspetto più inquietante, però, è la dimensione del fenomeno dell’uso di sostanze. Se è vero che città come Bologna, ove ha sede la più antica università, il fenomeno dello “spaccio” ha assunto notevole impulso proprio per la presenza dei tanti giovani che gravitano nel capoluogo emiliano per frequentare l’ateneo (secondo quanto appreso da un recente reportage trasmesso in tv), dobbiamo domandarci quanto sia radicato nella popolazione, non solo giovanile, il consumo di queste sostanze. Sembrerebbe trattarsi di un fenomeno trasversale che coinvolge ampie fasce della popolazione; indistinta per sesso, età, ceto sociale, status, cultura, e, conseguentemente, anche per appartenenza politica. Insomma: un vero e proprio “fenomeno di massa” che non guarda in faccia a nessuno quando ci “caschi dentro”. Sembrerebbe proprio che la cannabis stia quasi soppiantando il tabacco; e se è vero che non crea dipendenza, è sempre una sostanza psicoattiva, che può spalancare le porte a ben altre sostanze che non lasciano scampo una volta che le hai provate. L’emulazione, la seduzione, o semplicemente la “moda” che pervade i giovani li espone, oggi, più che mai alla “tentazione” di “provare”. Attenti ragazzi!, dato che, una volta che avrete “provato”, nessuno vi tirerà più fuori dal “boschetto” !!.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.