Una sconfitta che brucia per come è arrivata e per opportunità non sfruttate che avrebbero potuto regalare la finale di Coppa Italia al Como. I lariani sono stati sconfitti per 3-2 dall’Inter dopo essere stati a lungo in vantaggio per 2-0. Ma ci sono clamorosi errori che pesano, come una conclusione di Diao, solo davanti al portiere nerazzurro, che sul 2-1 ha calciato con sufficienza, fallendo una clamorosa occasione da gol.
Circostanza che ha ricordato il famoso sbaglio di Kean con l’Italia contro la Bosnia. Erroraccio che ha cambiato la dinamica dell’incontro. E purtroppo per i lariani così è stato. L’avventura in Coppa Italia termina in semifinale dopo aver per davvero accarezzato a lungo la qualificazione alla finalissima.
Il Como era andato in vantaggio nel primo tempo con una precisa conclusione di Baturina al 32′. Nella seconda parte il raddoppio di Da Cunha al 48′, dopo un veloce contropiede e tiro in diagonale dalla destra. L’Inter ha avuto il merito di non arrendersi e ha piazzato una clamorosa rimonta. Calhanoglu al 69′ ha riaperto il match e all’86’ ha segnato la rete del pareggio di testa, praticamente solo in area. Nemmeno il tempo di riordinare le idee, con Sucic che all’89’ nel tripudio di San Siro ha realizzato il definitivo 3-2.
Il Como ci ha provato fino all’ultimo, si è catapultato in avanti, ma dopo sei minuti di recupero l’arbitro Sozza ha fischiato la conclusione del match, dando il via alla festa dei nerazzurri, che nella finalissima affronteranno la vincente del confronto tra Atalanta e Lazio.
Merito all’Inter di averci sempre creduto, ma il Como davvero deve farsi un esame di coscienza per gli errori in avanti – non c’è stato solo quello di Diao – e anche per una non ineccepibile gestione difensiva.








