Giardini a lago, silenzio della soprintendenza. Variante ancora in sospeso, dubbi sui tempi di fine cantiere

Mentre i lavori procedono, aumentano i dubbi sui tempi di fine cantiere e un ulteriore slittamento sembra quasi inevitabile. Giardini a lago di Como, manca ancora l’ok alla perizia di variante per quanto riguarda l’area che affaccia sullo Stadio Sinigaglia. Il Comune – da quanto si apprende – è ormai al secondo sollecito ma ancora non sono arrivate risposte, i giorni passano e la data del 15 maggio (ultima indicata per il termine delle opere) si avvicina a grandi passi.
 

Quando arriverà il responso, la perizia, ancora al vaglio della Soprintendenza (chiamata ad esprimersi trattandosi di aree vincolate a ridosso del lago e di monumenti storici di rilievo), dovrà tornare a Palazzo Cernezzi per passare di nuovo in giunta. Nel documento sono inserite delle modifiche allo spazio dove un tempo c’era la pista delle macchinine, che rientra nelle esigenze dello stadio, e variazioni per quanto riguarda la pavimentazione. La variante include il “tema ciliegi”, le piante tagliate lungo il cannocchiale del Tempio Voltiano e destinate ad essere sostituite con i peri, altra questione a dir poco rovente. Il sindaco Alessandro Rapinese a più riprese nelle ultime settimane ha detto di essere in attesa di capire come procedere.
 

Intanto chi passeggia nelle vicinanze del cantiere ha visto i nuovi giardini prendere forma a poco a poco. Tra nuovi camminamenti interni, panchine,   i gradoni e la nuova “battery” (edificio che ospiterà bagni e altri spazi come bar e una piccola biblioteca). Gli operai stanno anche posizionando il porfido.