Como si lega alla Sicilia attraverso l’espressione artistica della fotografia e il nome di Amedeo Vergani. Il Comune di Calatafimi Segesta, in provincia Trapani, rende infatti omaggio al fotoreporter erbese, scomparso nel 2010, inaugurando una mostra dei suoi scatti realizzati durante la Festa del Santissimo Crocifisso, una delle celebrazioni religiose più importanti della Sicilia.
Da domani al 17 maggio, al Palazzo Comunale, la mostra «Calatafimi: nei giorni del “SS. Crocifisso”» esporrà cinquanta fotografie che raccontano i riti e l’anima del paese attraverso il lavoro realizzato da Vergani nel 1982. Le immagini mostrano i momenti più significativi della festa, tra processioni, riti collettivi e scene di vita quotidiana.
Il legame di Vergani con Calatafimi Segesta si consolidò nel 1997, quando il fotoreporter donò al Comune 50 stampe dei suoi scatti, dando vita alla prima mostra istituzionale.
Le fotografie fecero il giro d’Europa, portando con loro il nome di Calatafimi. Furono pubblicate sulle principali riviste illustrate ed entrarono nei più prestigiosi circuiti dell’arte. Nel 1995 il ritratto di un «massaro» tratto dal reportage venne esposto alla Biennale di Venezia, nel Padiglione Italia.
A distanza di sedici anni dalla morte di Amedeo Vergani, quelle immagini tornano nel cuore del paese che lo aveva accolto «come uno di casa». Un omaggio che rappresenta un motivo di orgoglio anche per il territorio comasco.
«Per nostro padre la Sicilia era una delle terre più amate, e Calatafimi un luogo del cuore. – spiegano i figli di Vergani – Vedere oggi quelle fotografie tornare nel paese dove sono nate, e sapere che la comunità lo ricorda così, è per noi un’emozione enorme».


