Stadio e scuola Corridoni: dopo la nota del Como diffusa oggi torna a parlare Simone Molteni che – ribadendo i toni concilianti e collaborativi in tutta questa vicenda – ci tiene a precisare alcuni punti. “E’ stato un incontro casuale che risale a circa tre settimane fa, confermo che eravamo in strada e che insieme abbiamo passeggiato attorno allo stadio per almeno un quarto d’ora forse anche di più. Io non ho teso ‘agguati’ mi sono qualificato, parlo inglese perfettamente e non ci sono stati errori di comprensione tra noi – sottolinea –. Il presidente mi ha ribadito di non voler prendere una posizione pubblica sull’argomento, ma è stato lui ad autorizzarmi a riferire ai genitori le sue parole. Per ben tre volte – ci tengo a ribadirlo – gliel’ho chiesto. E’ stata una chiacchierata cordiale. Gli ho ribadito anche se volesse incontrare le famiglie, come avevo già chiesto via mail, allo scopo di ricucire i rapporti dopo la famosa riconsegna dei gadget che, sottolineo, non era stata un’azione partita da noi”.
Quindi l’ulteriore considerazione: “Se i vertici del Como hanno delle valutazioni diverse o se ho capito male lo scrivessero chiaramente, ma nella nota non mi sembra si dica questo”. Conclude Molteni evidenziando infine che la necessità di rassicurazioni e di partecipazione nell’”operazione Stadio” non arriva solo da chi frequenta la Corridoni ma anche da un’ampia fetta della città. Lo dimostra il lungo elenco di 46 tra società, comitati e associazioni che avevano sottoscritto la lettera dello scorso gennaio in cui si chiedeva dialogo e coinvolgimento al Comune.
A tal proposito il sindaco sul tema non ha risposto. Mentre, nel frattempo, è intervenuto il Pd con una nota: “Distruggere la Corridoni è una scelta politica unilaterale, ostinata e profondamente sbagliata di questa amministrazione. Lo ribadiamo ancora una volta: stiamo parlando di una scuola che funziona. Non è un edificio abbandonato, non è sottoccupata. È un presidio educativo vitale per il quartiere” e sul parcheggio i dem ripropongono l’area ex Stecav. “È lì che bisogna intervenire”, hanno detto Daniele Valsecchi e Francesco Finizio rispettivamente segretario cittadino e referente scuole del PD di Como.


