Tesoro di Como, risolto il nodo telecamere. Il sindaco Rapinese: “Sindacati pretestuosi”

Tesoro di Como, ci siamo quasi. Le prime prove di allestimento sono state fatte e ora mancano da definire alcuni dettagli. Se prima era il Ministero e poi gli interventi di messa in sicurezza, a rallentare una procedura che sembra infinita si è aggiunta la diatriba tra sindacati e Comune per le videocamere di sorveglianza. E così la mostra delle monete è slittata ancora una volta, ma ora – finalmente – qualcosa si muove.

L’ispettorato del lavoro ha dato l’autorizzazione per la videosorveglianza nella ex chiesa delle Orfanelle, dove sarà allestita la mostra, e ora si stanno definendo i dettagli per trasferire le monete d’oro. Risolta la questione, e accantonata la vertenza sindacale, i tempi ora dovrebbero farsi più rapidi.

“I sindacati hanno dimostrato la loro pretestuosità e la volontà di nuocere”, incalza il sindaco di Como, Alessandro Rapinese. “Fortunatamente – aggiunge – l’ispettorato del lavoro ci ha autorizzato in tempo zero. Ora il percorso può riprendere. A breve annunceremo le tempistiche. La prossima volta – assicura Rapinese – mi rivolgerò direttamente all’ispettorato del lavoro”.

Insomma, presto si potrebbe conoscere il cronoprogramma aggiornato e l’auspicio è che la mostra tanto attesa finalmente venga aperta al pubblico. Sarebbe dovuto essere un regalo di Natale, poi di primavera e infine una vertenza sindacale ha rallentato le procedure. “I dipendenti che lavoravano sotto le telecamere in un palazzo affianco non possono lavorare sotto le telecamere gestite dallo stesso soggetto, cioè il Comune di Como, in una nuova installazione. È una situazione assurda”, spiegava nelle scorse settimane il primo cittadino. Per Rapinese, invece, non c’è alcuna intenzione di controllo: è lo stesso sistema di videosorveglianza già in vigore al museo civico. Palazzo Cernezzi era quindi in attesa di risposte in seguito alle quali riprendere la pratica e procedere con l’iter necessario. Risposte che, evidentemente, sono arrivate e ora non resta che attendere ulteriori novità (e tempi certi) per l’apertura della mostra.