Liste d’attesa, il piano della Regione: tra Como e Varese previste 421mila prestazioni aggiuntive

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Abbattimento delle liste d’attesa in Lombardia, la Regione destina sessantuno milioni di euro per finanziare oltre 3,5 milioni di prestazioni aggiuntive di specialistica ambulatoriale. È la quota principale del pacchetto da 91 milioni di euro approvato lunedì dalla giunta.
Le risorse previste dal Piano operativo regionale 2026 saranno suddivise tra enti pubblici (41 milioni di euro) e privati accreditati (20 milioni) e serviranno ad aumentare l’offerta sanitaria sui territori delle ATS lombarde, attraverso visite, esami diagnostici e attività ambulatoriali aggiuntive, con l’obiettivo di ridurre i tempi di attesa e recuperare le prestazioni arretrate.
Nel territorio di ATS Insubria, che comprende le province di Como e Varese, sono previste 420.843 prestazioni aggiuntive. Si tratta della quota più rilevante, al pari di quella dell’ATS Brescia e dopo quella dell’ATS Milano.
Il piano conferma inoltre l’estensione dell’attività ambulatoriale e diagnostica nelle fasce pomeridiane e serali, dalle 16 alle 20, oltre al sabato mattina, nelle aree che presentano maggiori criticità rispetto ai tempi di attesa.
Una parte importante dell’intervento riguarda anche il coinvolgimento dei privati accreditati attraverso manifestazioni di interesse territoriali, per un importo complessivo di 10 milioni di euro: le ATS potranno attivare questi strumenti sulla base dei fabbisogni rilevati dalla Cabina di Regia regionale per il contenimento delle liste d’attesa. All’ATS Insubria viene destinato 1.737.363 euro.
Sul fronte dei ricoveri, Regione Lombardia prosegue il percorso avviato lo scorso anno per il recupero e il miglioramento della gestione delle liste d’attesa ospedaliere. Grazie a questo intervento, finora è già stato possibile ridurre del 72% il numero degli interventi ancora in lista.
L’investimento di 20 milioni di euro sarà destinato al completamento del recupero degli interventi residui e, per le ATS che hanno già azzerato le liste fino al 2023, consentirà di avviare anche il recupero del 2024.
È in corso la digitalizzazione delle liste di attesa di ricovero, attraverso una piattaforma unica a disposizione di tutti gli enti erogatori. Il nuovo sistema permetterà di uniformare i percorsi di accesso, rendere trasparenti le liste d’attesa e garantire dati sempre aggiornati sulle necessità di ricovero.