Hantavirus, sale l’ansia del contagio: in Italia quattro persone sotto sorveglianza

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L’infezione da Hantavirus, con il focolaio segnalato su una nave da crociera dall’Organizzazione Mondiale della Sanità lo scorso 2 maggio, sta facendo tremare il mondo. Dopo il Coronavirus, il timore è quello di una nuova pandemia, nonostante le rassicurazioni dell’Oms.
E’ necessario innanzitutto chiarire di cosa stiamo parlando. La malattia da hantavirus è un’infezione virale che si trasmette dall’animale all’uomo. Gli hantavirus infettano i roditori e la trasmissione dell’infezione avviene tramite il contatto con urina, escrementi o saliva di topi infetti. Nell’uomo i sintomi in genere compaiono dopo 1-8 settimane dal contagio e includono febbre, mal di testa, dolori muscolari e addominali, nausea e vomito.
Evacuata a Tenerife la nave da crociera dove si è sviluppato il focolaio, sono stati rimpatriati oltre 140 passeggeri di 23 nazionalità in 36 ore. Secondo il bilancio dell’Oms, sono undici i casi sospetti di hantavirus, 9 quelli confermati e la valutazione è che il rischio per la salute globale sia basso.
Al momento in Italia ci sono quattro persone sotto sorveglianza attiva a scopo precauzionale. Il giovane marittimo italiano di 25 anni residente a Villa San Giovanni in Calabria è in quarantena. I suoi campioni biologici sono stati inviati allo Spallanzani di Roma per gli esami clinici necessari. “In Italia la situazione è di assoluta tranquillità – ha fatto sapere il ministro Orazio Schillaci – Le quattro persone venute in contatto con una paziente nel volo areo sono monitorate con attenzione”.
A preoccupare maggiormente è ora il peggioramento della cittadina francese evacuata domenica assieme ad altri quattro connazionali. La donna aveva iniziato ad accusare sintomi durante il volo da Tenerife a Parigi.
Secondo il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, non si escludono nuovi casi nelle prossime settimane, a causa del lungo periodo di incubazione del virus.