Lungolago, corsia ancora allagata: lago troppo alto e paratie non attive, l’acqua non defluisce

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Nonostante il sole splenda sulla città da tre giorni, una corsia del Lungolago risulta ancora allagata. Un problema che si ripresenta ogni qualvolta si registrino giornate di pioggia, con innalzamento del livello del lago.
L’acqua che interessa tutto il tratto davanti a piazza Cavour crea non pochi disagi agli automobilisti, che cercano di rallentare e deviare le grandi pozze, ma soprattutto ai pedoni, alle prese con salti e acrobazie per attraversare la strada senza bagnarsi. Non è possibile neanche camminare sul marciapiede vicino alla carreggiata senza essere schizzati al passaggio delle auto.
E il problema sembra che, ad oggi, non possa essere risolto. “Si tratta dell’acqua che arriva dalla città, sale dai tombini e non riesce a confluire nel lago, che fino a poche ore fa era a quota 103 centimetri sopra lo zero idrometrico, quindi piuttosto alto – spiega l’assessore comunale ad Ambiente e Protezione civile, Michele Cappelletti – La città è collegata al lago. Se le paratie fossero chiuse e quindi in funzione, l’acqua potrebbe confluire nelle vasche”.
Dunque, dopo 18 anni di lavori, il Lungolago si allaga ancora perché il cantiere è tuttora in capo alla Regione e il Comune non può intervenire in modo autonomo.
“L’apparato idraulico non ci è ancora stato consegnato – spiega Cappelletti – Quindi se non entrano in funzione le paratie, l’acqua non può confluire nelle vasche. E le paratie funzionano benissimo, lo abbiamo constatato la scorsa settimana quando sono arrivati i tecnici regionali per l’ispezione alla buca sul lungolago. – sottolinea l’assessore – Ora dovremo attendere che scenda il livello del lago. Oggi il deflusso è già maggiore dell’afflusso. L’acqua scenderebbe anche più velocemente se aprissero di più le chiuse a Lecco”.
Il livello in serata, come riportato dal sito Laghi.net, è sceso sotto i 100 centimetri.
I pedoni, intanto, dovranno attraversare la strada soltanto sulle strisce davanti alla biglietteria della Navigazione, perché quelle poste all’altro lato di piazza Cavour sono impraticabili. “Non mettiamo una passerella – conclude l’assessore – perché altrimenti dovremmo chiudere una corsia, causando altri disagi”.