L’assessore Massari sul Lario: “Il turismo di qualità passa dalla redistribuzione dei flussi”

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“Crescita sì, ma con testa. Regione Lombardia ha scelto di lavorare sulla qualità e sulla redistribuzione dei flussi, non su una crescita senza limite che alla fine danneggia tutti, residenti compresi”. Sono le parole dell’assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda Debora Massari, che questa mattina, nell’ambito del Tour nei Territori 2026 di Regione Lombardia, a Villa d’Este a Cernobbio ha incontrato operatori del settore, rappresentanti delle associazioni di categoria e amministratori locali. Una visita a cui ha partecipato anche Anna Dotti, consigliere regionale comasco di Fratelli d’Italia. Il confronto ha toccato i temi caldi del sistema turistico lariano: la pressione nei mesi estivi, la carenza di personale qualificato, le dinamiche dei prezzi e le opportunità di destagionalizzazione.

Nel 2025 la provincia di Como ha registrato +132.022 arrivi e +383.399 presenze rispetto all’anno precedente. Il turismo straniero è risultato prevalente in tutti i mesi dell’anno: Germania, Stati Uniti e Francia guidano la classifica dei Paesi di provenienza. Il 60% dei pernottamenti è avvenuto in strutture extralberghiere. La provincia detiene la percentuale più alta di turisti stranieri dell’intera Lombardia.

Nel corso della visita l’assessore ha illustrato il portafoglio di misure regionali attive nel territorio comasco.

“Con i bandi che abbiamo attivato, più di 6 milioni di euro investiti in questo territorio – ha spiegato Massari – stiamo dando strumenti concreti agli operatori per innovare, destagionalizzare e competere su mercati internazionali”.

“Questa tappa dimostra che Regione Lombardia non governa il turismo solo dall’alto, ma viene a toccare con mano le realtà locali. – ha dichiarato la consigliera Dotti – Il Lago di Como vive una stagione di grande visibilità internazionale, ma chi abita e lavora qui ogni giorno sa che non basta. Servono infrastrutture adeguate, trasporto pubblico più efficiente, un equilibrio vero tra le esigenze dei turisti e quelle di chi il territorio lo vive tutto l’anno”.