Si sono tenuti oggi gli Stati Generali dell’Intelligenza Artificiale, il vertice promosso da Regione Lombardia per definire l’impatto degli algoritmi sul territorio. L’evento ha riunito istituzioni, mondo scientifico e imprese per un confronto su dati, infrastrutture e governance.
Il presidente Attilio Fontana ha indicato nella sanità preventiva il settore chiave per l’intelligenza artificiale: l’obiettivo è utilizzare gli algoritmi per analizzare i dati clinici e individuare i rischi di malattia prima dell’insorgere dei sintomi, così da intervenire in tempo. Il momento centrale ha visto l’intervento del premio Nobel per la Fisica, Giorgio Parisi. Il professore ha ribadito la necessità per l’Europa di conquistare un’autonomia tecnologica per ridurre la dipendenza dagli standard di Stati Uniti e Cina. Parisi ha inoltre richiamato la tradizione scientifica italiana, citando il contributo di figure storiche come Alessandro Volta, che secondo il professore avrebbe grandemente influito sulla nascita delle tecnologie algoritmiche moderne.
L’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi, ha analizzato il divario digitale del sistema produttivo. Se le grandi aziende hanno già internalizzato l’IA, le medie e piccole imprese registrano ritardi nell’adozione degli strumenti tecnologici. “Il compito dell’ente pubblico consiste nell’accompagnare chi non dispone di capacità d’investimento autonoma”, ha dichiarato Fermi, sottolineando come l’obiettivo regionale sia l’efficientamento della pubblica amministrazione e l’aumento della competitività aziendale.
La giornata è proseguita con tre tavole rotonde tecniche che hanno coinvolto esperti della Commissione Europea, del Politecnico di Milano oltre che rappresentanti di Intesa Sanpaolo e HP Italia. Al centro del confronto, la gestione sicura dei dati e la formazione delle nuove figure professionali richieste dal mercato globale.


