“La scuola è la prima soluzione per costruire una società più giusta. Dovrebbe essere aperta tutto il giorno per giocare, per fare sport, per imparare a stare insieme. La scuola deve essere un porto sicuro dove genitori in difficoltà possano lasciare i figli sapendo che troveranno amici e qualcuno che si prenderà cura di loro. Ecco perché pensare di chiudere una scuola per farci un autosilo e senza prima aver sistemato con cura il futuro di chi la vive è assurdo. E se questo viene fatto senza ascolto e senza rispetto non è solo insensato, è inaccettabile“. Una presa di posizione chiara e netta in difesa delle scuole di Como e del futuro dei suoi giovani cittadini: sono le parole di Simone Molteni, presidente del consiglio d’Istituto Como Borgovico.
Giustizia e scuola al Teatro Sociale di Como. Molteni: “A Ponte Chiasso e al Magnolia hanno avuto il coraggio di lottare”
Scuola, giustizia e legalità al centro dello spettacolo andato in scena giovedì sera al Teatro Sociale di Como. “Germogli di Giustizia, fiori di Libertà” è l’evento presentato dagli alunni delle classi musicali della scuola media Foscolo di Como, in gemellaggio con gli studenti della scuola Don Milani di Firenze. Un appuntamento andato completamente sold out, in vista della Giornata della Legalità, che si colloca in un programma più ampio organizzato dall’istituto comprensivo Como Borgovico e che segue quello di lunedì 18 maggio, con protagonisti i giovani studenti della primaria Corridoni.
“Se ci spaventa la violenza e la rabbia dei giovani, l’unica soluzione è fornire alternative vere, spazi di incontro sani e alla portata di tutti. Come una scuola sempre aperta in cui puoi arrivare a piedi“, ha aggiunto Simone Molteni, da sempre impegnato in difesa delle scuole della città, con un’attenzione particolare alla primaria Corridoni, oggi al centro di una battaglia legale e che un domani, almeno nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, dovrebbe trasformarsi in un autosilo. “Serve coraggio. Quella cosa per cui non resti indifferente se vedi qualcosa di sbagliato. Non abituatevi mai all’ingiustizia – sottolinea Molteni – Per questo abbracciamo gli amici di Ponte Chiasso e del Magnolia“, gli istituti comaschi che – come confermato dal Tar – sono destinati a chiudere. “Hanno perso la loro scuola – aggiunge – ma hanno avuto il coraggio di lottare”. “Se vogliamo una società veramente giusta – ha concluso – i tribunali non bastano. Servono persone con tre talenti: ascolto, rispetto e coraggio”.
Un ringraziamento da parte del presidente del consiglio d’istituto Como Borgovico ai genitori e ai comitati “che ancora lottano per avere una società più giusta e per tenere aperte le proprie scuole”. E ancora: “Ai ragazzi dico grazie per questo concerto, ci avete mostrato quanta bellezza si può creare con una scuola aperta nel pomeriggio e con un laboratorio di musica. Continuate così e coltivate l’ascolto e il rispetto degli altri per essere meglio degli adulti di oggi. Puntate in alto e non accontentatevi perché una società più giusta la potete creare voi”.



