Forno crematorio di Como, 200mila euro per i lavori di manutenzione e possibile nuovo stop

forno crematorio Como

Forno crematorio di Como, nuovo intervento di manutenzione straordinaria, l’importo complessivo dei lavori ammonta a 200mila euro.

E’ quanto si legge in una recente delibera di giunta pubblicata all’albo pretorio del Comune di Como alla quale è allegato il DIP (Documento di Indirizzo alla Progettazione).

“Il Comune di Como – si legge – è dotato di un impianto di cremazione, unico in provincia, costituito da due linee, alimentate da gas metano, realizzate durante gli anni 2006 e 2007, in sostituzione di un forno precedentemente installato alimentato da energia elettrica.
Negli ultimi anni, considerata l’età dell’impianto, il forno crematorio è in funzione con l’utilizzo di una sola linea, in conduzione (gestione, ndr) ad un operatore esterno. Il conduttore provvede inoltre alla pulizia e alla manutenzione preventiva e ordinaria, interventi fondamentali per preservare l’impianto in efficienza. La scrupolosa manutenzione programmata è fondamentale per garantire la continuità delle cremazioni e scongiurare fermi impianti con gravi ripercussioni sul servizio. Oltre alla manutenzione ordinaria, l’impianto richiede una serie di manutenzioni straordinarie previste con cadenze prestabilite in funzione del numero di cremazioni effettuate.
Il presente progetto è finalizzato ad effettuare tutti gli interventi di manutenzione straordinaria necessari” (che sono in capo al Comune).

I lavori, con ogni probabilità, porteranno ad un temporaneo stop dell’impianto con inevitabili disagi per chi, già in un momento di dolore, vorrà procedere con la cremazione di un proprio caro. Peraltro dopo guasti e lunghi mesi di stop l’impianto era tornato operativo un anno fa, a metà giugno. 

“Il progetto – si legge ancora nel documento – dovrà prevedere tutti i lavori necessari per garantire il corretto funzionamento del forno crematorio secondo quanto previsto dal piano di manutenzione straordinaria e in considerazione anche delle segnalazioni effettuate dal conduttore.
La progettazione deve individuare tra le soluzioni possibili quelle che permettono di ridurre i giorni di fermo impianto al fine di limitare i disagi”.

Il progetto esecutivo dell’intervento prevede una serie di documenti tra cui il piano di manutenzione dell’opera e delle sue parti, la relazione generale e il quadro economico, elenco dei prezzi e cronoprogramma.

Le disponibilità finanziarie massime per il presente appalto sono approvate in 200.000 euro viene precisato nel DIP. La procedura dovrà essere espletata mediante piattaforma informatica certificata, Aria-Sintel. Il progetto verrà redatto da personale interno all’ente.

Indicazione di massima dei tempi necessari per le varie fasi dell’intervento:

  • Per la redazione del progetto esecutivo: 30 giorni
  • Per l’esecuzione dei lavori: 45 giorni (fatte salve – viene precisato – specifiche in sede di progettazione esecutiva al fine di garantire eventuali forniture specialistiche).
  • Il DIP è stato approvato dalla giunta il 27 maggio scorso, “la deliberazione – si legge infine – è immediatamente eseguibile, al fine di consentire il tempestivo prosieguo dell’iter finalizzato all’approvazione del progetto esecutivo e al successivo affidamento dei lavori”.