Estate quanto mi costi: rincari fino a 2000 euro. Trefiletti: “Aumenti insostenibili per molte famiglie”

“Sarà un’estate calda per le temperature, fredda per molte famiglie italiane che non potranno usufruire di una meritatissima vacanza. Stiamo arrivando a superare i 5mila euro rispetto al 2021, quando la spesa si attestava sui 3mila euro”. 2mila euro in più, quindi. Si tratta di “aumenti micidiali”. A dirlo è Rosario Trefiletti, presidente Centro Consumatori Italia.

Estate 2026, tra rincari e voglia di partire

5mila euro per una famiglia che in questa estate 2026 vuole concedersi una settimana lontano da casa, tra spostamenti, soggiorno e servizi correlati. Record per gli stabilimenti balneari. “Abbiamo superato la Costa Azzurra, che è sempre stata la più cara. Da un anno, però, l’Italia ha il triste primato di avere le tariffe più elevate per i servizi balneari”, spiega Trefiletti. Si tratta, aggiunge, di “un esborso ormai impraticabile per molte famiglie. La percentuale di chi usufruirà di questa settimana di vacanza scende sotto il 33% delle famiglie italiane, che soffriranno di più. Ma le ricadute riguardano anche la nostra economia”.

Il turismo resta una colonna portate dell’economia italiana. Numeri confortanti per i viaggiatori che arrivano dall’estero e “portano sollievo alla nostra economia”, precisa ancora Trefiletti. Va peggio alle famiglie italiane: “In molte – fa sapere l’esperto – hanno rinunciato a viaggiare”. L’appello è agli esercenti del settore turistico: “Non esagerate – dice Trefiletti – servirebbe arrivare a un compromesso, altrimenti anche per loro potrebbero esserci conseguenze negative”, disincentivando soggiorni e partenze. Insomma, sarà un’estate salata: aumentano hotel, pacchetti vacanza, campeggi, traghetti e stabilimenti balneari. Un quadro aggravato dal caro spesa, dall’inflazione e dalle bollette. “Gli aumenti sono del 70/80%, alcuni prodotti sono addirittura raddoppiati. Luce e gas sono arrivati a un costo annuo di 3mila euro. 3mila euro per due bollette, a cui si aggiungono acqua, nettezza urbana e telecomunicazioni.

Per non parlare del carburante, ma – dopo il brusco aumento degli ultimi mesi – l’auspicio è che – arrivata la tregua in Medio Oriente – diesel e benzina finalmente calino.