Taglio del nastro per l’apertura completa al traffico della Variante di Tirano, sulla strada statale 38 dello Stelvio. L’opera, lunga complessivamente 6,6 chilometri, consentirà di bypassare il centro abitato di Tirano, separando il traffico di attraversamento da quello urbano. All’inaugurazione hanno partecipato il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, oltre ai vertici di Anas e Regione Lombardia.
“Un’opera attesa da 40 anni, – ha detto Salvini – quindi essere il ministro che porta i soldi e porta la strada aperta, togliendo traffico e inquinamento dal cuore della Valtellina e facendo risparmiare anche mezzora di coda ai turisti, vuol dire aver vinto una sfida ingegneristicamente complicata, perché come ogni cantiere, anche questo ha avuto le sue vicissitudini. Da lombardo, avere 30 miliardi di cantieri aperti in tutta la regione, è un orgoglio. E’ un numero che non ha precedenti e che dice che stiamo percorrendo la strada giusta. Senza le Olimpiadi, la Variante sarebbe arrivata tra oltre un anno”.
“La Variante di Tirano rappresenta un intervento infrastrutturale di primaria rilevanza per la mobilità della Valtellina – ha dichiarato l’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme – Quest’opera risponde a un’esigenza strategica del territorio: garantire una viabilità fluida e sicura in uno dei punti più critici della valle attraverso la separazione del traffico locale da quello di lunga percorrenza. La revisione generale della viabilità – ha aggiunto Gemme – permetterà di ridurre i tempi di percorrenza e di elevare gli standard di sicurezza alleggerendo, al contempo, il centro abitato di Tirano”.
“La variante di Tirano – ha spiegato l’assessore regionale alle Infrastrutture e opere pubbliche, Claudia Maria Terzi – rappresenta un’infrastruttura strategica che migliora l’accessibilità della Valtellina, alleggerisce il traffico nel centro abitato, aumenta la sicurezza e costituisce un’eredità concreta destinata a rimanere sul territorio ben oltre le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026″.
“Con l’apertura della tangenziale di Tirano – ha dichiarato l’assessore regionale a Enti Locali e Montagna, Massimo Sertori – risolviamo uno dei principali nodi della viabilità della provincia di Sondrio. È il risultato di un percorso avviato nel 2004, sostenuto nel tempo da risorse statali, territoriali e, più recentemente, dai finanziamenti collegati alle Olimpiadi. La prossima sfida è prolungare la tangenziale di Morbegno fino a Sondrio, perché la collaborazione tra istituzioni ha dimostrato di poter trasformare anche i progetti più ambiziosi in realtà”.
La chiusura dei lavori della Variante di Tirano dovrebbe portare dei vantaggi anche al cantiere comasco della Variante della Tremezzina, dove dovrebbe confluire, come annunciato dallo stesso amministratore delegato di Anas Gemme nell’ultimo tavolo di Menaggio, una parte degli operai impegnati in Valtellina. Presente oggi a Tirano anche il deputato comasco della Lega Eugenio Zoffili, che ha ringraziato il ministro Salvini per “un’opera strategica – ha detto – che rende la Valtellina più sicura e competitiva”.


