Una storia che ha dell’incredibile. Probabilmente le temperature record anche notturne di questo periodo hanno aiutato, ma passare tre giorni e due notti da sola in montagna è un’impresa al limite della sopravvivenza. E invece la vicenda ha avuto – fortunatamente – un lieto fine. E stata ritrovata viva e in buone condizioni ieri sera una donna di 62 anni dispersa da domenica dopo essere uscita di casa per un’escursione in quota sopra Porlezza. Lungo i sentieri, aveva perso l’orientamento e non era più riuscita a tornare.
L’attivazione per la Stazione Lario Occidentale – Ceresio del Soccorso Alpino e Speleologico è scattata soltanto nel tardo pomeriggio di ieri, dunque dopo 48 ore dalla scomparsa. Tre giorni in cui la donna è riuscita a sopravvivere tra le montagne lariane, anche nel buio della notte.
Dodici i tecnici impegnati nelle operazioni di salvataggio, a supporto dell’elisoccorso di Como di AREU e dei vigili del fuoco, intervenuti con l’elicottero Drago.
La donna è stata individuata dopo ore di ricerche a un’altitudine di circa 1200 metri, in una zona impervia.
Le squadre sono partite da diversi punti per raggiungerla: quattro tecnici del Soccorso Alpino sono stati imbarcati all’Alpe di Cima e all’Alpe Vecchio e da lì si sono mossi per cercare l’escursionista. Altri tre sono saliti da una mulattiera con la moto e il quad, mentre le altre squadre, tra Soccorso Alpino e vigili del fuoco, sono partite dall’abitato di Cima, frazione di Porlezza, per risalire due sentieri che portano verso gli alpeggi.
La donna è stata ritrovata, valutata e stabilizzata sul posto, per poi essere trasportata in ospedale per tutti gli accertamenti del caso. Un ruolo fondamentale nelle ricerche viene riconosciuto dal Soccorso Alpino all’ex presidente del CAI di Menaggio, esperto conoscitore della zona. L’intervento è terminato, a lieto fine, intorno alle 23.
Escursionista si perde sulle montagne sopra Porlezza. Ritrovata dopo due notti



