“Corridoni” e Salita Cappuccini, il Tar dà ragione al Comune. I genitori: “Non ci arrendiamo”

Scuola primaria “Corridoni” e infanzia di via Salita Cappuccini il Tar dà ragione al Comune di Como. Allo stato attuale i due plessi sembrano dunque destinati a chiudere, come nelle intenzioni dell’amministrazione, ma i genitori non si arrendono e annunciano già che la battaglia legale prosegue.  

Per la scuola via Sinigaglia la conferma arriva in serata dal presidente del consiglio d’Istituto Como Borgovico, Simone Molteni: “Prendiamo atto della sentenza e ci prendiamo il tempo per studiarla – dice – ma prendiamo altrettanto atto della responsabilità politica che c’è dietro. E’ una scelta – ribadisce Molteni – che a nostro avviso va contro i cittadini e questo avviene in un momento in cui la città è più ricca che mai ma si pensa agli interessi degli altri e non a quelli dei residenti giustificandola in nome del risparmio e della razionalizzazione”.

Quindi la volontà delle famiglie è di andare avanti nella battaglia legale. “Abbiamo ricevuto numerose attestazioni di solidarietà e vicinanza in questi mesi per questo non ci fermeremo qui, non ci arrendiamo” aggiunge Molteni.
 

Nei due documenti arrivati oggi alle parti – di fatto – si dice che la delibera del Comune può andare avanti. Ancora da chiarire i tempi. E questo si lega anche al fatto che alla scuola Foscolo (indicata come nuova sede di riferimento) devono essere fatti dei lavori di adeguamento per poter ospitare i piccoli alunni delle elementari. “Mi sembra difficile che possano spostarsi a settembre perchè mi sembra non ci siano i tempi tecnici” conclude il presidente del consiglio d’Istituto Como Borgovico.
 

L’amministrazione – è noto – al posto della Corridoni aveva annunciato un autosilo, resta da capire, alla luce dell’ultimo pronunciamento, se questa ipotesi è ora più vicina.