Il 2026 rappresenta “un anno di svolta” per il mondo pubblicitario italiano: il quadro è stato tracciato dal presidente Marco Travaglia all’Assemblea annuale di UPA (Utenti Pubblicità Associati), che si è svolta nel pomeriggio alla Triennale di Milano, anticipata da una conferenza stampa in mattinata. L’anno si chiuderà, secondo le stime, con una crescita dell’1,2% a 9,2 miliardi di euro di investimenti.
Settori in crescita sono l’automotive, il farmaceutico e l’alimentare.
Mentre è ormai consolidata la sofferenza del comparto carta stampata, con una fase importante di transizione verso il digitale, la televisione conferma la sua resilienza.


