Sinigaglia e lavori per la nuova curva. Il comitato “Tutela Zona Stadio” scrive alla Soprintendenza

Lavori per la nuova curva del Sinigaglia, il Comitato Civico per la Tutela della Zona Stadio scrive alla Soprintendenza ed esprime una serie di dubbi sulla provvisorietà delle opere avviate lo scorso maggio. In una lunga lettera, corredata da foto e documenti, firmata da Veronica Dini e Mirella Quattrone rispettivamente legale e portavoce del comitato si chiede, in sintesi, di accertare l’effettivo carattere temporaneo degli interventi previsti e di capire «il termine e le modalità con cui la società e il Comune intendono rimuovere i manufatti».
 

“Secondo quanto appreso dagli scriventi – si legge – la Soprintendenza avrebbe concesso la propria autorizzazione sul presupposto che l’intervento abbia carattere provvisorio e sia finalizzato all’adeguamento dell’impianto alle norme UEFA per la stagione 2026-2027”

Nel documento si fanno dei riferimenti specifici che dimostrerebbero il contrario: “Si richiama l’attenzione – si legge ancora – sul fatto che sarebbero stati inseriti nel suolo 135 pali di fondazione e che sia stata costruita una sovrastante platea in cemento armato”.

Il comitato ribadisce la richiesta di accesso agli atti già avanzata al Comune e rimasta ad oggi lettera morta.
 

Le perplessità si legano anche al futuro stadio di cui si attende ancora il progetto finale dopo le rimodulazioni richieste il dubbio è che: “Le finalità degli interventi in corso di esecuzione – si legge ancora – rimarranno inalterate anche dopo il 2027 (non potendo immaginare che le opere di adeguamento vengano smontate e rimontate ogni volta che la squadra acceda all’UEFA”.
 

Quindi le richieste finali: in primis la possibilità di consultare alcuni documenti tra cui il parere emesso dalla Soprintendenza stessa per le opere di adeguamento, l’istanza avanzata dal Calcio Como 1907 o dal Comune con i relativi progetti e in aggiunta di verificare il carattere effettivamente provvisorio degli interventi.