Como, ieri sera nuovo appuntamento di Fratelli d’Italia dedicato ai giovani e alla cultura

12954 Como ieri sera nuovo appuntamento di Fratelli dItalia dedicato ai giovani e alla cultura 1783677741

Allo Yacht Club di Como ieri sera il nuovo appuntamento del ciclo “Como merita di più” promosso da Fratelli d’Italia, dal titolo “Cultura È gioventù”.

“I giovani sono cultura, studio, sport, volontariato, associazionismo, creatività e partecipazione. – ha detto il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Alessandro Nardone – Una città è giovane quando offre ai propri ragazzi un motivo per restare, crescere e costruire qui il proprio futuro”.

Ampio spazio è stato dedicato alla relazione di Marcella Fent, responsabile del Dipartimento Cultura di Fratelli d’Italia, che ha delineato una proposta organica per il rilancio culturale di Como: dalla realizzazione di un calendario annuale degli eventi all’istituzione della Fondazione Villa Olmo, fino alla reintroduzione della Consulta dei Giovani e di quella della Cultura che riunisca periodicamente gli enti del terzo settore e le associazioni culturali per coordinare le idee come un vero e proprio comitato di eventi. Poi la proposta per la “Como che racconta”, un’iniziativa che coinvolga anche i quartieri non da semplici spettatori ma da protagonisti. Infine, il coinvolgimento diretto delle nuove generazioni nell’organizzazione delle iniziative culturali.

Tra gli interventi più apprezzati della serata quello di Jacopo Gasparini, presidente dell’associazione Novum Comum, che ha raccontato la nascita dell’associazione nel periodo successivo alla pandemia e il percorso che ha portato un gruppo di giovani a costruire una realtà oggi profondamente radicata sul territorio.

Il presidente provinciale di Fratelli d’Italia Stefano Molinari ha rilanciato l’impegno del centrodestra a costruire un rapporto stabile con il mondo dell’associazionismo, a rimettere i giovani al centro dei processi decisionali e a sostenerli attraverso azioni concrete, dalla creazione di nuovi spazi di aggregazione a una città più vivibile e funzionale. “C’è un luogo comune che personalmente non ho mai condiviso: – ha concluso Molinari – dire che i giovani sono il futuro. I giovani sono il presente e devono essere protagonisti del nostro tempo”.