Il lago Ceresio è promosso a pieni voti dai controlli di Goletta dei Laghi, la campagna che ogni anno Legambiente dedica al monitoraggio della qualità delle acque dei principali laghi italiani. Sul versante lombardo del bacino, condiviso tra le province di Como e Varese e il confine svizzero, i 4 punti campionati sono risultati tutti entro i limiti di legge dal punto di vista microbiologico. Un esito che conferma il buono stato di salute delle acque del Ceresio e premia il lavoro portato avanti negli ultimi anni per la loro tutela. Il bacino, condiviso tra la provincia di Como, quella di Varese e il territorio elvetico, negli anni scorsi aveva mostrato invece alcune criticità, in particolare su uno dei punti campionati sul versante varesino, oggi rientrato pienamente nei parametri.
Soddisfazione arriva dai vertici dell’Autorità di Bacino Lacuale Ceresio, Piano e Ghirla. Il presidente Massimo Mastromarino parla di «un segnale incoraggiante» che conferma l’importanza del lavoro portato avanti negli ultimi anni, frutto dell’impegno condiviso tra istituzioni, gestori del servizio idrico, enti locali e cittadini. Sulla stessa linea il direttore Maurizio Tumbiolo, che sottolinea come il risultato dimostri l’efficacia delle attività di prevenzione e controllo messe in campo, ma invita comunque a non abbassare la guardia, perché la tutela del lago richiede un impegno costante nel tempo.
Guardando invece al quadro più ampio, la situazione lombarda resta articolata. Tra i 5 laghi monitorati, Iseo, Garda, Lario, Ceresio e Maggiore, su 30 punti controllati solo la metà è risultata entro i limiti di legge. Gli altri hanno mostrato criticità, con 11 casi definiti fortemente inquinati e 4 inquinati. A destare più preoccupazione sono soprattutto il Garda e il Maggiore, sul Lario invece si registrano alcuni segnali di miglioramento.


