Ondata di caldo: lago di Como in picchiata. Ragazzi e famiglie fanno il bagno nelle aree vietate

Il grande caldo fa soffrire anche il Lago di Como. Il livello è sceso sotto lo zero idrometrico. Lo certificano i dati, a metà pomeriggio -2,4 centimetri con una percentuale di riempimento che si attestava a 22,4%, e lo si vede ad occhio nudo: davanti al Tempio Voltiano è ben evidente un’ampia lingua di terra laddove fino a poco tempo fa c’era l’acqua.

Il minimo storico registrato da Laghi.net riporta indietro fino al 2022 quando si erano toccati i -39 centimetri. La situazione attuale sembra ancora lontana da quel valore ma non va certo sottovalutata.

Le temperature torride che sfiorano i 40 gradi, aumentano la crisi idrica, la questione è già ampiamente approdata a Palazzo Lombardia. Tant’è che all’ultimo tavolo regionale era stato deciso – d’intesa con i concessionari delle dighe a monte – il rilascio di 4 milioni di metri cubi d’acqua al giorno per due settimane per soddisfare le necessità principali.
 

Sul fronte meteorologico almeno per i prossimi giorni la colonnina di mercurio non sembra destinata a scendere, le massime toccheranno ancora i 35-36 gradi e non si escludono temporali serali. Cittadini e turisti cercano – come possono – refrigerio. A Como, neanche a dirlo, proprio la spiaggetta allargata davanti al Tempio Voltiano, si è trasformata in lido. Gente sdraiata in riva, chi fa merenda chi si rinfresca, qualcun altro fa castelli di sabbia con i figli, chi nuota (tanti ragazzi ma non mancano i bambini col salvagente) come se non esistessero i cartelli di divieto. Il Lario – vale la pena ricordarlo – in quel punto dove sfocia il torrente Cosia oltre ad essere pericoloso risulta inquinato.  
 

Nelle abitazioni, nelle attività commerciali e negli uffici chi è dotato di condizionatori, li usa. Chi non li ha corre ai ripari tanto che nei negozi stanno andando a ruba i ventilatori. I consigli degli esperti restano quelli ben noti che valgono in particolare per anziani e bambini ma si estendono a tutti: evitare di uscire nelle ore più calde e idratarsi. Quando si esce di casa lasciare le finestre chiuse e le tapparelle abbassate fino a sera.