Spagna e Como: stessa idea di calcio. I lariani la squadra con la filosofia più iberica

13494 Spagna e Como stessa idea di calcio. I lariani la squadra con la filosofia piu iberica 1784562150

C’è un filo rosso che lega la Spagna campione del mondo e il Como. Il primo punto di contatto è in panchina. Cesc Fabregas è stato uno dei protagonisti delle Furie Rosse, vincendo Europeo, Mondiale e di nuovo Europeo. Il dominio porta la targa del 2008, 2010 e 2012. Due anni fa la Spagna di Luis De La Fuente è diventata la numero uno in Europa per poi confermarsi a livello mondiale negli Stati Uniti, altro doublete centrato dopo un decennio.

Un costante gioco offensivo fatto di possesso palla e il coraggio di lanciare i giovani, materia prima del ct spagnolo che con alcuni giocatori che hanno battuto l’Argentina, aveva già vinto fin dalla Nazionale U19. La gioventù spagnola ha avuto la meglio sull’esperienza argentina.

E anche tra le fila dei lariani i giovani sono l’essenza del mercato con una predilizione proprio per chi parla spagnolo. Attraverso la loro spensieratezza hanno preso il posto in Champions di Milan e Juventus. In rosa e nello staff biancoblu ci sono tanti interpreti della scuola calcistica spagnola.

Fabregas ha dato il benestare ad Alvaro Morata e a Maximo Perrone per andare a vedere dal vivo la finale a New York. L’attaccante è stato il capitano della Spagna, mentre il centrocampista, con anche passaporto spagnolo, è andato a tifare l’Argentina con la quale ha sperato fino all’ultimo in una convocazione da parte di Scaloni. Ha desiderato la vittoria di Nico Paz, l’altro argentino con passaporto spagnolo che il mondiale l’ha osservato dalla panchina ma torna comunque a casa con una medaglia d’argento.

La Spagna ha conquistato il Mondiale senza convocare giocatori del Real Madrid. Nel Como invece non ci sono distinzioni, tra i giocatori spagnoli della rosa spiccano ex merengues, vedi Jacobo Ramon e anche blaugrana, ultimo in ordine di arrivo Cuenca, cresciuto proprio nella Masia da cui ha spiccato il volo Leo Messi, uscito sconfitto dal MetStadium, ma pur sempre da leggenda vivente. E chi è uno dei suoi migliori amici? Cesc Fabregas,

che con l’8 volte pallone d’oro ha condiviso tanti anni al Barcellona.

Dalla Spagna al Lario il viaggio, almeno nelle idee, è breve. Resta da capire quanto lontano potrà arrivare il progetto della squadra con l’impronta e la filosofia più spagnola della Serie A.