Prima è stata la pioggia. Ora il sole. Al meteo non si comanda, ma non può non sembrare beffarda ai residenti di Civiglio l’ennesima proroga concessa dal Comune alla società che sta eseguendo i lavori necessari dopo la frana del 15 maggio 2024. La fine del cantiere, già slittata dal 2 giugno al 29 luglio, scivola ancora in avanti fino al 18 agosto prossimo. Salvo ulteriori imprevisti, naturalmente.
Un documento pubblicato all’albo pretorio dal Comune di Como motiva e autorizza la nuova richiesta di proroga, legata all’ondata di calore che sta interessando la Lombardia e gran parte d’Italia. Per tutelare la salute e la sicurezza di chi svolge attività come i lavori sulle strade, un’ordinanza regionale ha disposto “il divieto dello svolgimento dell’attività lavorativa in condizioni di esposizione prolungata al sole dalle 12.30 alle 16 dal 10 giugno fino al 23 settembre qualora nonostante l’adozione di specifiche misure di prevenzione lo stress da calore comporti rischi elevati per la salute del lavoratore”.
Preso atto del caldo che nelle ultime settimane non ha concesso grandi tregue, ecco la nuova proroga di 20 giorni lavorativi chiesta dal Consorzio Stabile Triangolo Lariano, che sta eseguendo i lavori di messa in sicurezza a Civiglio, e concessa da Palazzo Cernezzi, come da determina firmata dal dirigente Ciro Di Bartolo.
Il 21 maggio scorso, più di due anni dopo la frana, via dei Patrioti è stata almeno riaperta a senso unico alternato, un palliativo che pure non ha placato la rabbia dei residenti esasperati. Il 5 giugno scorso, quando ormai era sfumato il sogno del fine lavori il 2 giugno, il Comune aveva indicato la nuova scadenza del cantiere per il 29 luglio. “Il ritardo si è accumulato a causa delle condizioni metereologiche”, aveva spiegato Palazzo Cernezzi. Ora il nuovo slittamento al 18 agosto, causa caldo.
Ai residenti di Civiglio non resta che segnare la nuova scadenza sul calendario. E riaggiornare il conto alla rovescia, augurandosi che sia l’ultima volta.


