(ANSA) – NAPOLI, 22 LUG – Un operaio di 60 anni è morto questa mattina mentre era al lavoro in un cantiere di Santa Maria Capua Vetere (Caserta). Il lavoratore si è improvvisamente accasciato al suolo, i colleghi hanno provato a soccorrerlo ma è stato inutile. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti. La salma è stata portata all’istituto di medicina legale di Caserta per l’esame autoptico. Sull’ennesimo incidente sul lavoro avvenuto nel Casertano sono intervenute le segreterie della Cgil e della Fillea-Cgil di Caserta, guidate da Sonia Oliviero e Irene Velotti, che hanno espresso "cordoglio e vicinanza alla famiglia del 60enne", chiedendo "che venga fatta piena luce su quanto accaduto, e che siano accertate tutte le eventuali responsabilità", oltre ad essere "convocato con urgenza l’Osservatorio permanente provinciale sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, presso la Prefettura. "Da anni – sottolinea Oliviero – denunciamo come la sicurezza venga affrontata in maniera insufficiente, mentre gli organici degli enti preposti alla prevenzione e ai controlli vengono progressivamente depotenziati. Senza personale, senza ispezioni e senza una presenza costante dello Stato nei luoghi di lavoro, la prevenzione diventa soltanto una dichiarazione di principio". Per Velotti "non si può continuare a discutere di sicurezza solo quando un lavoratore muore. Servono scelte strutturali". "Occorre – spiega – rafforzare gli organici degli enti di vigilanza, rendere effettivi i controlli, garantire il rigoroso rispetto delle misure previste durante le ondate di calore e intervenire sul quadro normativo nazionale affinché il rischio da stress termico trovi pieno riconoscimento nella legislazione sulla salute e sicurezza. La tutela della vita deve prevalere sempre sulle esigenze produttive. Ogni morte sul lavoro rappresenta una ferita per l’intera comunità e una sconfitta dello Stato". (ANSA).
Operaio 60enne muore in cantiere, Cgil e Fillea chiedono chiarezza




Lascia un commento