Da questa sera fino a domani i treni si fermano in tutta Italia per lo sciopero nazionale del personale ferroviario, con ripercussioni anche sui collegamenti tra Como e la Svizzera, usati ogni giorno dai frontalieri diretti in Ticino. A incrociare le braccia sono i macchinisti e il personale di bordo di Trenitalia, Italo e Trenord. È la prima grande agitazione ferroviaria della stagione e arriva proprio nella settimana del rientro dalle vacanze estive, quando il numero di viaggiatori sui binari torna a crescere.
A proclamare lo sciopero sono i sindacati di base, che chiedono il rinnovo del contratto nazionale, in scadenza a dicembre, e il riconoscimento come lavoro usurante per chi guida i treni o lavora a bordo.
Intanto, per la provincia di Como l’attenzione resta alta soprattutto tra i pendolari diretti a Milano e chi ogni mattina attraversa il confine per andare al lavoro. Trenord garantisce corse regolari questa sera solo fino alle 21.18, purché il treno arrivi a destinazione entro un’ora dopo. Domani il servizio sarà invece assicurato solo nelle due fasce previste dalla legge, la mattina presto e nel tardo pomeriggio, quando il traffico di passeggeri è più alto. Fuori da quegli orari, dunque, sono possibili ritardi, cancellazioni e variazioni di percorso anche sulle tratte più frequentate dai lariani, comprese quelle verso il capoluogo lombardo e verso il Ticino.
Del resto lo sciopero di queste ore non resta un episodio isolato, perché il calendario di settembre porta con sé altre agitazioni. Giovedì e venerdì della prossima settimana toccherà al trasporto merci su rotaia, con lo sciopero nazionale di Captrain Italia e quello di Db Cargo Italia in Lombardia, mentre a Verona si fermerà anche il personale addetto alla manutenzione di Rfi. Il 21 settembre sarà la volta del personale Rfi e Trenitalia dell’area di Bologna, e il 26 settembre è previsto uno sciopero nazionale che riguarderà diversi settori, forse anche quello ferroviario. Chi deve mettersi in viaggio in questi giorni, dunque, è invitato a controllare in anticipo gli orari sui canali ufficiali delle compagnie, per evitare di restare bloccato in stazione o di dover cercare all’ultimo momento una soluzione alternativa.


