Nuova Ztl, i commercianti: “Ci sono altre soluzioni, parliamone”. Nova Como contro lo stop alle bici

Ad oggi il confronto non c’è stato ma i commercianti sperano ancora che possa esserci perché, se le anticipazioni fossero confermate, non mancherebbero le difficoltà per la categoria.

Mentre si attende la formalizzazione della nuova Zona a Traffico Limitato di Como non si ferma la discussione sulla proposta di cui sono stati anticipati alcuni contenuti. Più volte annunciata nei mesi scorsi, la stretta per le consegne in centro sta per concretizzarsi e con essa arrivano altre novità. Una riorganizzazione voluta dall’amministrazione guidata dal sindaco Alessandro Rapinese che – come più volte anticipato – mira a mettere ordine tra le vie del centro storico per tutelare i pedoni e chi frequenta la città murata.
 

Il cambiamento principale riguarderà i mezzi per la consegna delle merci che, da quanto è emerso, avranno a disposizione soltanto una fascia oraria dalle 6 alle 11 del mattino.

“Una finestra unica è penalizzante soprattutto per chi arriva da fuori territorio, basta rimanere intrappolati nel traffico per non rientrare nei tempi – dice il direttore di Confcommercio Como, Graziano Monetti – confido in un confronto costruttivo con il Comune per valutare soluzioni condivise che non danneggino la categoria. Conosciamo i problemi – aggiunge – ma ci sono soluzioni diverse che si possono mettere in campo, già sperimentate in altre città”.

Certo non è facile conciliare le esigenze di chi vive, chi lavora e chi frequenta in centro. “Bisogna valutare tutto” sottolinea ancora Monetti che ipotizza anche qualche strategia di cui si è parlato anche in passato: “Creare delle zone di carico/scarico vicino alla città murata o hub di interscambio sia per clienti che per fornitori” chiarisce il direttore che conclude con un messaggio all’amministrazione: “Speriamo che prima dell’attuazione si possano mettere in campo tutte le alternative e valutarle insieme, peraltro noi avevamo già chiesto da tempo un incontro sul tema in Comune”.

Un altro punto che dovrebbe trovare conferme è lo stop a biciclette di ogni tipo e monopattini nelle vie del centro più frequentate dai passanti come via Vittorio Emanuele e via Luini.

Tra le reazioni, dopo le critiche mosse da Fratelli d’Italia che ha sottolineato il mancato confronto, arrivano quelle dell’associazione Nova Como.

“Di fronte a problemi ormai evidenti come overtourism, degrado, carenza di pulizia, pavimentazioni dissestate e criticità nella gestione della viabilità, l’Amministrazione sceglie ancora una volta di proporre nuovi divieti per i residenti, penalizzando chi utilizza la bicicletta per andare al lavoro, fare la spesa o accompagnare i figli a scuola” dicono presidente e vicepresidente rispettivamente Vincenzo Falanga e Teresa Minniti. “Nessuno mette in discussione la necessità di contrastare le biciclette elettriche modificate che circolano illegalmente. Ma vietare indiscriminatamente – concludono – significa colpire chi rispetta le regole, senza risolvere il problema”.