All’età di 73 anni è morta l’attrice Fiorenza Marchegiani. Nata a Osimo nel 1953, dopo gli esordi in teatro, si fece conoscere nel ruolo di Marta in “Ricomincio da tre”, con Massimo Troisi.
Fiorenza Marchegiani era legata a Como al Lario per essere stata tra i principali protagonisti della soap opera di Canale 5 e Rete 4 “Vivere”. Il teleromanzo narrava le vicende di una serie di famiglia comasche con una serie di intrecci e colpi di scena. L’attrice interpretava Letizia Visconti, moglie dell’imprenditore Alfio Gherardi (Fabio Mazzari), ed era tra i personaggi più popolari. Una serie, “Vivere”, con le scene esterne girate in città e sul lago: molti comaschi all’epoca hanno fatto da comparse e chi c’era ricorda che non era difficile trovare in centro o nei luoghi più noti la troupe e gli attori pronti a girare nuove scene.
Oltre che in “Vivere”, Fiorenza Marchegiani ha partecipato alle serie “Incantesimo”, “Distretto di polizia”, “Elisa di Rivombrosa” e “Le tre rose di Eva”.
Il figlio calciatore del Como
C’è anche una curiosità calcistica che lega Fiorenza Marchegiani al Lario. Suo figlio Filippo, nato nel 1992, ha giocato a calcio e, dopo aver militato nel vivaio della Roma, nella stagione 2010-2011 è stato mandato in prestito al Como dal club giallorosso. Per lui 15 presenze con la maglia biancoblù.
La madre, che aveva memorizzato qualche numero di giornalista comasco nel periodo in cui veniva spesso intervistata per “Vivere”, prima di dare il consenso al trasferimento chiamò nelle redazioni per chiedere informazioni, sul club e sulla città che sì conosceva, ma cercava comunque qualche rassicurazione, considerando che il figlio all’epoca aveva appena compiuto 18 anni. La carriera di Scardina è stata prevalentemente in serie C. Come momento più importante si ricorda l’acuto in una gara di Europa League tra Roma e Cska Sofia del 2009, match in cui segnò la terza rete nella gara vinta per 3-0 dai giallorossi.
A Como, per lui non fu una esperienza fortunata. Da attaccante non riuscì a segnare: “Fu una scelta sbagliata – ha ammesso in una recente intervista – giocai poco e male”.




