Crans-Montana, dimessi tutti i feriti lombardi. Bertolaso: “Abbiamo mantenuto la promessa fatta ai genitori”

Dopo 224 giorni di cure, anche l’ultima dei 12 pazienti lombardi feriti nell’incendio di Capodanno a Crans-Montana è stata dimessa. Anche la 17enne ha lasciato il centro ustioni dell’ospedale Niguarda di Milano e può finalmente tornare a casa.

“Proprio nei giorni in cui si esprimono i desideri, un sogno bellissimo si è realizzato”, dichiara l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, che commenta con gioia la notizia delle dimissioni della giovane studentessa milanese. Si conclude “una storia iniziata quella drammatica notte di Capodanno”, aggiunge Bertolaso. E ancora: “Avevamo fatto una promessa ai genitori: fare tutto il possibile per riportare a casa i loro figli. Oggi quella promessa è stata mantenuta”.

“Quella di Crans-Montana – prosegue Bertolaso – è stata una delle situazioni assistenziali più complesse affrontate negli ultimi anni dal nostro sistema sanitario. Dodici persone gravemente ferite, dieci delle quali giovanissime, sono state prese in carico da una straordinaria squadra di professionisti”. L’assessore ha ringraziato “tutte le donne e gli uomini che, per 224 giorni, hanno lavorato per loro con competenza, professionalità e umanità”.

Nei giorni immediatamente successivi al devastante incendio in Svizzera, oltre cento professionisti hanno lavorato per gestire l’arrivo e la presa in carico dei pazienti, a cui si sono aggiunte nel tempo numerose altre figure professionali. 50 gli interventi chirurgici complessivi e 30 medicazioni in sedazione per ciascun paziente, oltre a visite, medicazioni specialistiche e sedute laser.

“Dietro questi numeri – sottolinea Bertolaso – ci sono giornate e notti di lavoro, fatica, ansia, decisioni difficili, attenzione a ogni dettaglio e, soprattutto, una grande vicinanza ai ragazzi e alle loro famiglie. È questo il valore del nostro Servizio sanitario regionale: mettere in campo competenze diverse e farle lavorare insieme, senza mai perdere di vista la persona”.

Il percorso di cura, tuttavia, non si conclude con la dimissione. Per i ragazzi prosegue ora una lunga fase di riabilitazione fisica e psicologica. “Ci vorranno tempo, pazienza e forza – conclude Bertolaso – per lasciarsi alle spalle ciò che è accaduto e tornare, passo dopo passo, alla vita quotidiana”.

Ricoverato al Niguarda, poi al Policlinico, e infine di nuovo al Niguarda anche il 15enne comasco ferito nel rogo a Le Constellation, dimesso lo scorso primo maggio dopo 120 giorni di ricovero.