Regione Lombardia annuncia la convocazione di un tavolo per la gestione degli interventi da effettuare sul Monte Goi dopo il devastante incendio della scorsa settimana. “Garantiremo il nostro supporto, ora è importante la massima collaborazione, senza polemiche strumentali” le parole dell’assessore ai Territori e sistemi verdi Gianluca Comazzi. L’invito è anche ad attendere l’esito del lavoro dei vigili del fuoco e dei carabinieri, impegnati, dopo la gestione dell’emergenza, anche negli accertamenti per chiarire la causa del rogo.
“Regione Lombardia sta seguendo con la massima attenzione quanto accaduto sul Monte Goi, sia per quanto riguarda la gestione dell’emergenza sia per gli interventi che saranno necessari nelle prossime settimane – ha dichiarato l’esponente della giunta regionale – Sul fronte della prevenzione, il Parco Spina Verde aveva già programmato attività di manutenzione e rimozione delle piante nelle aree interessate dagli eventi del 2023, con un piano che ora dovrà essere necessariamente aggiornato alla luce dei danni provocati dall’incendio”.
A breve sarà fissata una riunione. “Come Regione convocheremo un tavolo con il Parco e gli enti del territorio per definire insieme gli interventi necessari, dalla messa in sicurezza delle aree al ripristino e al rimboschimento delle porzioni danneggiate – ha detto ancora Comazzi – Continueremo a garantire il nostro supporto, mettendo a disposizione competenze e strumenti per tutelare e ricostituire il patrimonio boschivo”.
Nelle scorse ore non sono mancate le polemiche. In particolare, gli esponenti del Pd Luca Gaffuri e Francesco Finizio, entrambi residenti ad Albate, hanno sottolineato le numerose iniziative per sollecitare gli interventi dopo il nubifragio del luglio 2023 che aveva provocato la caduta di 6.000 piante. “Ci sarà tempo per fare tutte le valutazioni del caso sulle responsabilità di quanto accaduto – hanno precisato – ora c’è un’altra forte preoccupazione: il rischio che piogge intense, sempre più frequenti devastino i luoghi immediatamente a ridosso del Monte Goi e della zona della Valbasca in questo nuovo e ancora più fragile scenario”.
“È importante ricostruire con precisione quanto accaduto, evitando polemiche strumentali e attendendo gli accertamenti sulle cause del rogo – dice anche l’assessore Comazzi – La priorità, adesso, è lavorare in maniera coordinata per proteggere un’area di grande valore ambientale e ridurre il più possibile il rischio che episodi simili possano ripetersi”.


