Santarella, ex supermercato in via Regina Teodolinda, palazzina uffici dismessa della vecchia Ticosa. Le segnalazioni di accessi abusivi, presenze e attività sospette nelle aree dismesse e abbandonate di Como sono continue e la polizia risponde con controlli e blitz per garantire un presidio costante e un monitoraggio continuo della situazione.
L’area è a poca distanza dal centro storico di Como. Dalla città murata e dal lungolago invasi dai turisti provenienti da tutto il mondo. Molti nella zona della Ticosa arrivano per lasciare l’auto. E quello che vedono gli automobilisti come i residenti, spesso è un’immagine poco rassicurante. Via vai di persone nelle aree dismesse e – in teoria – chiuse e inaccessibili. Giacigli di fortuna. Materiali accatastati. Movimenti sospetti.
Le segnalazioni sono frequenti. C’è chi chiama le forze dell’ordine e chi posta messaggi e foto sui social per denunciare la situazione. La polizia risponde con attività di monitoraggio e frequenti blitz, come quelli eseguiti nella giornata di oggi nell’area Ticosa e in via Regina Teodolinda. Gli agenti controllano le aree dismesse, i segnali di presenze abituali ed eventuali situazioni di pericolo. Per le persone che venissero trovate all’interno scatta sempre la denuncia per l’invasione di edifici e terreni e la violazione del divieto di accesso alle aree. In tutti i casi naturalmente le persone vengono identificate e controllate.
Nella giornata di oggi, secondo le prime informazioni durante le attività della polizia non sarebbero state trovate persone nelle aree dismesse controllate né sarebbero state evidenziate situazioni sospette. Le operazioni di monitoraggio sono state estese ad altre aree dismesse della città e proseguiranno nei prossimi giorni, anche in base a eventuali segnalazioni dei cittadini alla polizia.


