Consegnato nella Sala Bianca del Teatro Sociale, nell’ambito del Festival della Luce, il Premio Alessandro Volta al fisico francese Jean Dalibard, docente al Collège de France.
Premiato per gli studi pionieristici sul raffreddamento laser che permettono di portare gli atomi vicino allo zero assoluto, la sua ricerca è alla base delle tecnologie quantistiche del futuro: dal calcolo quantistico per nuovi materiali e farmaci, agli orologi atomici per telecomunicazioni e GPS, fino ai sensori per la medicina e il monitoraggio ambientale.
A celebrare il vincitore anche due Premi Nobel per la Fisica, Alain Aspect e William D. Phillips.
Tra i saluti istituzionali, quello di Alessio Butti, Sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione.
“La ricerca apre possibilità che nessuno può prevedere fino in fondo. Per questo va sostenuta con coraggio e continuità – ha detto Butti – Un Paese che smette di investire nella conoscenza smette di scegliere il proprio futuro. La ricerca è quindi la base della nostra autonomia”.
“La lezione di Volta resta un metodo – ha aggiunto il sottosegretario – investire nella ricerca, far incontrare i saperi e accompagnare le idee fino alle applicazioni. È così che la forza scientifica diventa autonomia, industria e opportunità”.


