Recuperato a 357 metri di profondità il 21enne disperso nel lago a Lenno

E’ stato individuato e recuperato sul fondale a una profondità di 357 metri il 21enne disperso nel lago a Lenno dal 14 agosto scorso, dopo un tuffo da una barca. Il corpo è stato ritrovato dall’equipaggio dei volontari del Garda. Le operazioni sono state coordinate dal reparto operativo laghi della guardia costiera.
Le ricerche di Rayan Jeroim Baylen, origini filippine, nato a Biella e residente a Bergamo, erano iniziate nel pomeriggio di venerdì scorso. A lanciare l’allarme la fidanzata del 21enne, che era con lui in barca e lo ha visto tuffarsi e poi scomparire sott’acqua senza più riemergere. Il lago in quel tratto raggiunge una profondità di oltre 350 metri e le operazioni di soccorso sono state particolarmente complesse. Nei giorni successivi, in alcuni momenti a complicare la situazione ci sono state anche le condizioni meteo avverse, con il nubifragio di domenica e poi il vento di ieri. Fondamentale la collaborazione dei responsabili dei settori di protezione civile della Provincia di Como e della Provincia di Brescia e l’autorizzazione all’impiego data dalla sala operativa della protezione civile della regione Lombardia. Una sinergia che ha permesso di far operare i volontari del Garda.
Il robot utilizzato nella ricerca può operare fino a 500 metri di profondità. E’ un veicolo sottomarino a guida remota acquistato dal gruppo Volontari del Garda grazie a una raccolta fondi e intitolato alla memoria di Greta Nedrotti e Umberto Garzarella, due giovani morti la notte del 19 giugno del 2021 per un incidente nautico nel golfo di Salò.
Le ricerche del giovane disperso, coordinate dal reparto operativo della guardia costiera di Milano, non si sono mai fermate se non per le avverse condizioni meteo. Un lavoro di squadra che ha impegnato anche i vigili del fuoco con i sommozzatori e le unità nautiche di polizia e guardia di finanza. A supporto dei Volontari del Garda intervenuti anche l’amministrazione comunale di Tremezzina e l’Autorità di Bacino del Lario e dei Laghi Minori, che hanno assicurato la logistica per il personale e l’ormeggio in questi giorni di attività di ricerca.