Zoffili a Sarajevo ricorda Moreno Locatelli, il pacifista di Canzo ucciso 33 anni fa

Locatelli ricordo

Una cerimonia toccante, nel luogo dove tutto accadde. A 33 anni dalla morte, Sarajevo ha ricordato Gabriele Moreno Locatelli, il volontario comasco dei “Beati i Costruttori di Pace” ucciso da un cecchino il 3 ottobre 1993 mentre portava aiuti durante l’assedio della guerra in Bosnia.

A rendere omaggio, su invito dell’Ambasciata italiana, il deputato comasco della Lega Eugenio Zoffili, vicepresidente dell’Assemblea parlamentare Osce, in missione istituzionale a Sarajevo per il monitoraggio delle elezioni politiche di questo fine settimana.

“Ho partecipato con profondo rispetto e affetto alla commemorazione di Moreno Locatelli, nostro connazionale, lombardo e comasco – ha detto Zoffili – anche a nome del Parlamento italiano in rappresentanza della delegazione dei colleghi dell’Assemblea parlamentare Osce, Nato e del Consiglio d’Europa”.
Un ricordo che per Zoffili ha anche un valore personale: “Moreno era originario di Canzo, paese molto vicino a Ponte Lambro dove vivo, e a Erba dove sono nato. Ho quindi portato al Vicesindaco di Sarajevo e ai presenti anche il saluto e il ricordo delle nostre Comunità Locali”.
Nel suo intervento, Zoffili ha ringraziato l’ambasciatrice italiana in Bosnia-Erzegovina, Sarah Eti Castellani, e ha voluto rilanciare l’attualità del messaggio di Locatelli:”Moreno era venuto a Sarajevo per la Pace e il suo messaggio resta attuale: attraverso il dialogo e la cooperazione, le organizzazioni internazionali sono chiamate a lavorare ogni giorno per costruire, grazie alla diplomazia, sicurezza e stabilità per i nostri Paesi e per i nostri cittadini. Non lo dimenticheremo”.