Il piano di accorpamenti e chiusure delle scuole di Como portato avanti da Palazzo Cernezzi passa anche da Prestino. Il Comune ha pubblicato una determina che definisce nuovi passaggi dei lavori previsti alla scuola primaria Bianchi in vista del trasferimento nel plesso anche dei bambini della scuola dell’infanzia di piazzale Giotto.
Il dirigente Ciro Di Bartolo ha firmato una determina per il pagamento della parcella all’architetto incaricato della definizione del progetto, direzione lavori e contabilità. Solo un passaggio dell’iter, che conferma però la prosecuzione dell’attuazione del piano di razionalizzazione e riorganizzazione delle scuole della città di Como. Un percorso avviato nel 2024 dalla giunta di Alessandro Rapinese, che ha sollevato dibattiti e polemiche ancora oggi non sopiti.
Nello specifico, a Prestino è previsto l’accorpamento della scuola dell’infanzia di piazzale Giotto con la primaria Bianchi di via Isonzo, entrambe parte dell’istituto comprensivo Como Prestino Breccia. Complessivamente, per i lavori di adeguamento è previsto un investimento di 750mila euro e 250mila sono destinati alla manutenzione delle aree esterne.
I lavori di adeguamento dovranno essere effettuati nei prossimi mesi. Nel frattempo, per l’anno scolastico 2026-27, al via tra pochi giorni, rimarrà aperta anche la scuola dell’infanzia di piazzale Giotto. Il trasferimento dei bambini dell’asilo nel plesso della scuola primaria dovrebbe avvenire, nei piani del Comune con l’anno scolastico successivo, a settembre del prossimo anno.
Lo stesso avverrà anche per l’asilo di via Salita Cappuccini a Como, che rimarrà regolarmente aperto anche nel prossimo anno scolastico. Il plesso, secondo il piano di razionalizzazione delle scuole del Comune dovrebbe chiudere ma l’amministrazione ha deciso comunque di lasciar proseguire le attività dell’istituto in attesa dei lavori previsti per l’accorpamento con la primaria Adolfo Vacchi.
Nessun rinvio né ripensamento invece per la Corridoni di via Sinigaglia che, come ha annunciato il sindaco Alessandro Rapinese in consiglio comunale, chiuderà già da settembre. Il prossimo primo settembre è atteso il pronunciamento del Consiglio di Stato sul ricorso contro la chiusura del plesso.


